Il sonno della neomamma, conta solo la qualità.

di Micol 1

Qual’è la cosa che manca di più ad ogni nuova mamma alle prese con il suo piccolo? Ovviamente il sonno! Quando in casa c’è un neonato dormire diventa secondario e durante il giorno ci si sente stanche e assonnate. Da una recente ricerca americana è emerso che in realtà le mamme riescono a dormire anche sette ore per notte, dunque una quantità di tempo soddisfacente, ma nonostante ciò si sentono comunque affaticate e depresse.


Sembra che il problema infatti non sia la quantità di sonno bensì la qualità, il sonno delle neomamme è frammentato
e soprattutto non è un dormire riposante poiché si tende ad essere sempre sul chi va la, con le orecchie ben aperte (inconsciamente) verso il minimo suono proveniente dalla culla.

Non sono le ore di sonno a influire sulla salute delle neomamme, ma la frammentarietà. I ricercatori della West Virginia University di Morgantown (Usa) sono arrivati a questa conclusione tramite lo studio di 74 mamme che sono state seguite tra la seconda e la tredicesima settimana di vita dei loro bambini, o tra la nona e la sedicesima settimana.
Ciò che è stato scoperto osservando il sonno delle neomamme è che dopo il parto c’è un periodo in cui anche se si dorme si resta in una sorta di stato di allarme perenne che non corrisponde dunque ad un sonno ristoratore bensì ad un riposare solo apparente. Ci si sveglia per le poppate e poi per riprendere sonno possono volerci anche ore.

Ma come fare allora? Cercare di riposare anche durante il giorno in  concomitanza con i sonnellini del neonato, anche perché

il sonno si verifica in cicli ripetuti della durata di 90 minuti fino a due ore. A seconda di quanto spesso la neomamma si sveglia, si può ottenere nessuno o pochi cicli completi di sonno,

sottolinea la professoressa Hawley E. Montgomery-Downs.

Si può anche pensare di tirare il latte per farlo dare anche dal papà.

Voi cosa ne pensate? Com’è il vostro sonno?