Corredino scolastico riciclato per il 74% dei bambini

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Si torna a scuola e con il rientro in classe non ci sono solo i malumori dei bambini, ma anche quelli dei genitori.  Scuola significa spesa. È brutto da dirsi, ma quando bisogna fare i conti con i libri, il materiale, i grembiulini o gli zainetti è inevitabile mettersi le mani nei capelli. Secondo l’indagine del Centro Studi e Ricerche Sociologiche «Antonella Di Benedetto» di KRLS Network of Business Ethics Center, quest’anno il corredino scolastico sarà all’insegna del riciclo.

Il termine crisi ormai nausea un po’ tutti, ma purtroppo identifica la realtà. Le famiglie italiane stanno davvero affrontando un momento storico drammatico: molti genitori sono senza lavoro, molti si sentono soffocare dalle spese e c’è la necessità di tagliare il superfluo. Ecco quindi che molti prodotti, ancora in buono stato, usati dal piccolo l’anno scorso torneranno anche quest’anno.

L’istituto di ricerca ha preso in considerazione 10 oggetti tra zaini, astucci, penne, colori, quaderni, dizionari, divisa, cestini per la merenda, stivali e giubbini da pioggia. È emerso che il 74 percento dei bambini riutilizzerà lo stesso materiale. Un dato in crescita rispetto all’anno scorso che era al 56 percento. Quali sono le cause? Ovviamente per le ristrettezze economiche nel 57 percento dei casi, per il caro vita nel 22 percento (il materiale scolastico da sempre pesa sulle famiglie), per abitudine per l’11 percento e per prevenire nuove tassazioni nel 10 percento.

Possiamo dire che questa è un’ottima tendenza e anche molto educativa. I bambini devono imparare ad aver cura delle loro cose e a conservarle nel migliore dei modi. Da dove iniziare? Ovviamente proprio dalla scuola. È normale che i nostri piccoli siano bombardati dalle mode e che facciano richieste assurde, ma è sempre necessario assecondarle tutte? No. E non è solo una questione di spesa e di risparmio, ma di educazione.  Questa ricerca è stata svolta su commissione di  Contribuenti.it Magazine.

 

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