Un rimedio per le coliche dei neonati

di Redazione 1

colichette neonato fermenti latticiCome far passare le colichette ai neonati?

Una piccola ma doverosa premessa. I piccoli, in modo particolare nel primo mese di vita (ma anche fino ai primi 45 giorni) spesso sono afflitti da piccole coliche e rigurgiti. Comprensibilmente molte mamme e papà, soprattutto se si tratta del primo figlio, possono essere un po’ spaventati di fronte a questa situazione; a questo proposito i pediatri ricordano però che si tratta di un fenomeno del tutto normale dato che ancora l’intestino deve maturare. Non so se ne siete a conoscenze ma fino a dopo la seconda guerra mondiale nelle campagne italiane i genitori usavano il ciuccio con il papavero dentro. Si sa che dal papavero si ricava l’oppio ed i piccoli risultavano essere molto più tranquilli.

Se fino a poco tempo fa non si conosceva la causa che portava alle colichette ora un gruppo di ricercatori italiani è giunto alla conclusione che il tutto sia dovuto ad una mobilità gastrica più lenta.

La cura?

Un normale probiotico. Per arrivare a questa conclusione è stato effettuato uno studio su 30 piccoli nati prematuri di cui 10 allattati dalla madre e 20 con latte artificiale. Ai bambini allattati dalle madri e a 10 del secondo gruppo è stato dato il probiotico mentre ad altri 10 del secondo gruppo un placebo (ossia una sostanza priva di efficacia).

Il risultato?

I piccoli a cui è stato dato il probiotico (un comune fermento lattico) riuscivano a digerire più facilmente, avevano una migliore mobilità gastrica e presentavano la stessa tolleranza alimentare dei neonati allattati al seno. Anche questi ultimi hanno avuto dei miglioramenti con la digestione. I neonati a cui era stato invece dato del placebo non era cambiato niente.

Quale fermento è stato utilizzato?

Il lactobacillus reuterii.

Chi aveva assunto probiotico aveva anche un sistema immunitario più forte.

Flavia Indrio, neonatologa dell’università di Bari ricorda che per scoprire il rallentato svuotamento dello stomaco sono sufficienti

due esami specifici e poco invasivi. Si studia la funzionalità dello stomaco con l’ecografia e la sua attività elettrica con l’elettrogastrografia. Tecnica nella quale eccelle il centro di gastroenterologia di Castellana Grotte

In qualsiasi centro può essere effettuata la diagnosi con l’ecografia.

Via| italiasalute.leonardo.it