Il feto passa alla madre parti di sè forse per abituarla alla sua presenza

di Redazione 1

Quello tra madre e figlio durante i nove mesi di gestazione è uno scambio vero e proprio. Non sono solo le mamme a trasmettere al bimbo parti di sè ma accade anche il contrario: nelle ultime fasi della gravidanza, infatti, alcune cellule fetali viaggiano verso il flusso sanguigno materno e rimangono nell’organismo della madre per diverso tempo dopo il parto.

A sostenerlo è uno studio condotto negli Stati Uniti da un gruppo di studiosi del Tufts Medical Center, coordinati dalla dottoressa Diana Bianchi, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Biology of Reproduction’s Papers-in-Press. La ricerca però non si è avvalsa di future madri umane; le analisi sono state effettuate su topolini da laboratorio che si trovavano in una fase avanzata della gravidanza.

Proprio nel loro flusso sanguigno sono stati rinvenuti tre differenti tipi di cellule fetali delle quali, come accennato, sono rimaste tracce negli organi interni della madre anche dopo che questa aveva dato alla luce i piccoli. Adesso gli studiosi si aspettano di poter fare importanti scoperte genetiche grazie all’analisi di queste cellule e del loro funzionamento.

Ma la spiegazione che hanno dato della loro presenza nell’organismo materno ha dello straordinario: si tratterebbe di un meccanismo pensato dalla natura per permettere al sistema immunitario della futura madre di adattarsi alla presenza del figlio nel suo grembo. Cellule fetali sono state ritrovate anche in zone tumorali dei polmoni dei topi da laboratorio ma non si sa in che modo la loro presenza incida sull’avanzata o sulla remissione del tumore stesso.

In attesa di saperne di più possiamo goderci questa splendida immagine del nostro piccolo che per proteggerci da qualcosa di se stesso a noi ancor prima di essere venuto al mondo. Io lo trovo molto bello!

[Fonte]

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