L’inquinamento ambientale in gravidanza espone il bambino al rischio di diabete e obesità

di Redazione 1

La vita di città non è un toccasana per nessuno. Questo lo sappiamo bene. Il traffico cittadino, foriero di pericolosi gas di scarico, non giova alla salute e quel che è peggio incide negativamente sulla salute dei piccoli che portiamo in grembo. A dimostrarlo è uno studio, condotto però su modello animale, dei ricercatori del Dipartimento di Psicologia e Neuroscienze della Duke University di Durham, negli Stati Uniti.

Secondo gli studiosi statunitensi, infatti, se la futura madre è esposta ad elevati livelli di inquinamento ambientale, nello studio in questione si trattava proprio di gas di scarico, il nascituro corre il rischio di sviluppare patologie quali obesità e insulino-resistenza e questo a prescindere dalla dieta materna che, come abbiamo visto, è un altro fattore fondamentale di rischio per l’insorgenza di questi disturbi nel bambino. I ricercatori, inoltre, hanno osservato che l’incidenza dell’obesità era maggiore nei maschi.

Cosa fare dunque se, nonostante la gravidanza, siamo costrette a tuffarci giorno dopo giorno nel traffico cittadino? Un suggerimento utile proviene da Gerald Weissman, il caporedattore di FASEB, la rivista scientifica sulla cui versione on line sono stati pubblicati i risultati dello studio:

Se sei incinta e devi viaggiare per recarti al lavoro, dovresti pensarci due volte prima di aprire i finestrini della macchina. E’ già stato stabilito che i fattori di rischio per l’obesità (cibo spazzatura, ricco di grassi, diete ricche di colesterolo ecc.) cominciano già nel grembo materno. Questo importante studio dimostra che l’aria che una madre respira è anche uno di quei fattori di rischio

Sembra quindi confermato che aria pulita e dieta sana sono elementi indispensabili per una gravidanza che tuteli il benessere futuro del piccolo. Se il mondo è sempre meno a misura di bambino pensaci tu a porre le basi per la tutela del tuo piccolo.

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