I bambini prematuri possono avere problemi legati alla neuroplasticità

di Mariposa Commenta

I bambini prematuri iniziano la loro vita con una strada davvero tutta in salita. Nascere pretermine, infatti, non solo mette a rischio la sopravvivenza del piccolo, ma ovviamente lo espone anche a strascichi gravi. Proprio così. Superata o esclusa la possibilità che il neonato non ce la faccia, ci possono comunque essere problemi legati alla neuroplasticità, come la difficoltà di apprendimento, di memoria e di sviluppo.

A sostenere questa tesi è un gruppo di ricercatori australiani che non ha esaminato lo stato di salute dei piccoli neonati, ma ha monitorato quella di un gruppo di adolescenti nati tra la 32 esima e la 41 esima settimana. I ragazzi sono stati divisi in tre team: adolescenti nati tra le 32 o anche meno settimane; nati tra le 33 e le 37 settimane e nati a termine tra le 38 e le 41 settimane. Gli esperti hanno stimolato il cervello di questi volontari con una tecnica transcranica magnetica non invasiva. Che cosa è emerso?

È stato evidente che i ragazzi nati a termine hanno una migliore neuroplasticità nella corteccia motoria. Questo dimostra che la salute del bambino può essere condizionata per il resto della sua vita. Perché mai è così importante questo studio? Non certo per spaventare i genitori. Non è nelle intenzioni né nostre né dei ricercatori. Semmai c’è il tentativo di insegnare alle mamme la necessità di condurre una vita sana ed equilibrata durante la gravidanza.

Escluse le gestazioni gemellari, escluse le complicanze spontanee, spesso il parto pretermine è indotto da stili di vita scorretti, a base di fumo, alcol, stress, sport troppo faticoso, ecc. Per nove mesi è possibile evitare tutto questo? Ovviamente sì! Gli autori, in una nota diffusa da LaStampa, hanno scritto:

Questi risultati forniscono un possibile legame meccanicistico tra la fisiologia del cervello alterato dal parto pretermine e i conseguenti deficit comportamentali associati, in particolare nell’apprendimento e nella memoria. Essi inoltre suggeriscono che alterazioni nelle funzioni dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene a causa di un parto pretermine può essere un modulatore significativo di questa neuroplasticità alterata.

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