Bambini in casa da soli, il vademecum del Telefono Azzurro 

di Fabiana Commenta

 

Può capitare che nel corso delle vacanze estive i bambini possano rimanere in casa da soli anche più del solito: ma se per la legge italiana è reato lasciare soli i bambini in casa al di sotto dei 14 anni da soli, molti dimostrano di avere il giusto grado di responsabilità e maturità già intorno agli 10-11 anni. 

Ma in ogni caso, prima di lasciare i bambini in casa da soli, occorre sempre tenere in considerazione il singolo caso, capire il bambino e in ogni caso, anche se più grande, metterlo nella condizione di poter contattare un adulto in caso di emergenza.

Il vademecum di Telefono Azzurro 

Intanto arriva il vademecum di Telefono Azzurro che in 10 consigli offre la possibilità di poter gestire l’eventualità che il bambino resti in casa da solo. 

Vanno innanzitutto date delle regole a cominciare dalle reali capacità del bambino. 

È importante dargli fiducia ma anche creare da subito delle regole ben chiare vietando ad esempio l’uso di alcuni elettrodomestici o lasciando attivi alcuni filtri sou smartphone e computer.

Ecco il decalogo del Telefono Azzurro

  1. Oltre l’età, valutare la maturità, il senso di responsabilità e l’autonomia del bambino, per stabilire se e per quanto tempo lasciarlo solo è una scelta da considerare.
  2. Definire insieme, prima di lasciarsi, quali attività e/o compagnie faranno parte dell’agenda del bambino.
  3. Assicurarsi di poter controllare, anche in propria assenza, le attività del piccolo, ad esempio attivando i filtri per la navigazione sui computer, smartphone e tablet.
  4.  Mostrate ai vostri figli di essere sempre disponibili ad ascoltarli e fate capire loro che non è mai troppo tardi per riferire se qualcuno o qualcosa, durante la navigazione in Rete in vostra assenza, li ha turbati, o li ha messi a disagio.
  5. Definire tutte le modalità per comunicare eventuali aggiornamenti e richiedere autorizzazioni nel caso in cui “i piani condivisi” cambiassero. Meglio le comunicazioni dirette, come le chiamate telefoniche per parlare con il bambino.
  6. Assicurarsi che il bambino sappia che qualunque novità o imprevisto dovrà essere condiviso prima di prendere iniziativa.
  7. Assicurarsi che l’accesso ai locali nei quali si troverà il bambino sia sicuro e possibile solo ad alcune specifiche persone.
  8. Identificare degli adulti di riferimento che il bambino potrà contattare in caso di necessità o emergenza e fornirli al bambino in almeno due modalità registrando ad esempio l numero sul telefono o su una rubrica cartacea o su un post-it sul frigo. 
  9. Rappresentare per i piccoli un punto di riferimento e un supporto, anche quando emerge il bisogno di lasciarli da soli.
  10. Per qualsiasi dubbio e richiesta di aiuto, bambini, adolescenti e adulti possono contattare la linea gratuita di Telefono Azzurro 1.96.96, attiva H24, 365 giorni all’anno e la linea 114 Emergenza Infanzia, per casi di pericolo immediato.

TELEFONO AZZURRO, VACANZE ESTIVE IN SICUREZZA