Bambini in estate, attenzione ai pericoli della bella stagione

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Oltre ad essere la stagione delle vacanze dei più piccoli l‘estate è anche la più foriera di “pericoli”. Ecco che ai genitori non rimane altro che prestare la massima attenzione a tutti quei fattori che potrebbero arrecare danni ai propri figli. Basti pensare che il 70% degli “incidenti” relativi alla salute avvengano proprio tra giugno e settembre, ciò soprattutto grazie alla maggiore libertà conseguita dopo la fine della scuola e del conseguente maggiore tempo libero passato in giro. A seguito del Cross-border care for children in Europe durante il Congresso internazionale Europediatrics, svoltosi da breve a Glasgow, ecco i consigli per passare un’estate il quanto più possibile esente da problemi del pediatra Giuseppe Mele.

Il primo pericolo in agguato è la stanchezza. I bambini in estate sono scatenati, tra mare e montagna, giochi all’aperto con gli amici, a fine giornata arrivano distrutti. E’ bene invogliarli a praticare qualche attività sportiva/ricreativa, ma tenendo sempre in conto la loro resistenza fisica, e senza eccedere. Altro episodio che si verifica di frequente durante la stagione sono le insolazioni, che non avvengono necessariamente in spiaggia. A questo proposito, come consigliato diverse volte, un cappellino e della protezione solare adeguata oltre che il consumo giornaliero di molta acqua ed un’alimentazione mirata dovrebbero arginare il problema. In presenza di un colpo di calore non allarmatevi: basterà rinfrescare il bambino per riequilibrare la temperatura corporea e, nel caso di perdita di coscienza, portarlo in luogo fresco e ventilato e sollevargli leggermente le gambe.

Anche gli insetti costituiscono un problema, da non sottovalutare peraltro. Se avete in casa bambini molto piccoli evitate l’alba ed il tramonto per portarli in giro. Utilizzate appositi repellenti ma con parsimonia. Sarà bene controllare il bambino frequentemente per verificare l’assenza di morsi e punture e, in caso positivo, monitorarlo per la successiva mezz’ora per assicurarsi che niente di anomalo avvenga.

Evitate infine che bevano bevande ghiacciate per il rischio di congestione e controllate che non facciano il bagno, in mare o in piscina, subito dopo avere mangiato. Sarà opportuno aspettare tra le due e le tre ore a seconda della pesantezza del pasto. Andate incontro alle esigenze dei vostri bambini evitando di costringerli ad orari improponibili, specie per quanto riguarda la messa a letto, e curate la loro alimentazione. Si a gelati ma nella giusta misura. In estate lasciate i palmari, i pc ed i videogiochi lontani dalla loro portata ed infine ricordatevi di avere sempre dietro un piccolo kit di pronto soccorso con tutte le medicine che potrebbero servire in situazioni di emergenza e non.

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