Bambini e allergia al pelo del gatto, arriva il vaccino 

di Fabiana Commenta

Lacrimazione, occhi arrossati, prurito e starnuti a ripetizione: ecco i sintomi principali della famigerata allergia al pelo del gatto, problema che affligge circa 3 soggetti allergici su 10 nei Stati Uniti. Ma anche in Italia, le cose non vanno meglio in realtà perché il gatto resta l’animale che di tutti gli altri riesce a scatenare reazioni allergiche. 

Come comportarsi quindi se il bambino in casa è allergico al pelo del gatto?

allergia, gatto

Il problema potrebbe essere presto risolto in vista dell’introduzione di un vaccino che potrebbe debellare l’allergia: messo a punto dall’azienda svizzera HypoPet, al momento è stato testato su 54 gatti con ottimi risultati andando a sollecitare la produzione di anticorpi contro la proteina che si trova sul pelo del gatto e che è la diretta responsabile dello scatenarsi dell’allergia. 

Le cause dell’allergia

L’allergia al pelo del gatto infatti viene causata da una particolare proteina, la Fel d 1, che viene prodotta dalle ghiandole sebacee e dalla saliva del gatto per arrivare direttamente sul pelo. Quando l’animale si lecca, si depositano sul pelo, dove si seccano e desquamano con la cute: le particelle diventano volatili, si disperdono e vanno a depositarsi nell’ambiente circostante scatenando allergia nei soggetti predisposti. 

I sintomi poi sono ben riconoscibili e coinvolgono soprattutto l’apparato respiratorio con naso che cola, starnuti, occhi arrossati, lacrimazione in eccesso, magari arrossamento della zona attorno al graffio da parte di un felino, prurito o macchie rosse, tosse secca, sibilo, affanno, sintomi simili all’asma. 

Generalmente l’allergia viene scatenata dal contatto diretto quando ad esempio il bambino prende in braccio l’animale e lo accarezza, ma nei soggetti più sensibili basta l’ingresso in una stanza dove si trova l’animale. 

I rimedi per contrastare l’allergia

Il vaccino della HypoCat riescerebbe a produrre alti livelli di anticorpi nei gatti riuscendo a neutralizzare l’allergene prodotto dagli animali. Al momento infatti non ci sono molte altre soluzioni per debellare l’allergia al pelo del gatto. 

Fra i consigli degli esperti ci potrebbe essere quello di lavare con una certa frequenza il micio per eliminare le particelle che causano allergia, cercare di tenere abbastanza lontano il bambino dal gatto (magari evitando l’accesso alla cameretta del bimbo). Indispensabile poi la massima igiene dell’ambiente e delle persone con  aspirapolveri ad acqua con l’apposita funzione ‘pet’ per garantire un’aspirazione potente. Sì anche alla purificazione dell’aria con depuratori dotati di filtri ad alta efficienza oltre alle classiche regole di base, lavare le mani dopo aver toccato l’animale o cambiare i vestiti dopo il contatto con il gatto. 

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PHOTO CREDITS | THINSKTOCK