Bambini distratti? Più creativi!

di Redazione 1

Stamattina mi sono svegliata prima del solito e facendo un giretto sul web a caccia di notizie mi sono imbattutta in un articolo molto interessante del Corsera, firmato dalla nota psicologa dell’Università di Pavia Silvia Vegetti Finzi. Un articolo illuminante che rende giustizia a tutti quei bimbi, anche quelli di una volta, accusati ingiustamente di non essere dei buoni scolari a causa della loro propensione a distrarsi durante le lezioni.

Avrete infatti notato senz’altro, care mamme, che stare attenti in classe è considerata la virtù fondamentale dello scolaro modello. Anche davanti alla buona riuscita scolastica di vostro figlio vi sarete sentite dire: “…ma è distratto!” e sono abbastanza sicura che mentre la maestra pronunciava queste parole una lieve vampata di calore vi ha assalito, avete abbozzato un sorriso imbarazzato e poi siete corse a casa a fare la predica al bambino che non sa proprio resistere alla tentazione di fingere che le matite siano aerei e le gomme soldatini.

Questo almeno è quello che io ho visto fare a mia madre decine di volte e che, con buona pace di me stessa, farò anche io se la genetica non mente (quante cose di me, di quella bambina distratta e sognatrice, io vedo già in mio figlio). Ma la buona notizia c’è ed è la Vegetti Finzi a darla riferendosi ad uno studio dell’Università del Wisconsin: questi bimbi sono più creativi, sono più capaci di cogliere ed elaborare più stimoli contemporaneamente (l’attenzione è un processo mentale che consiste nel selezionare gli stimoli più rilevanti scartando quelli irrilevanti), possono seguire due percorsi ideativi differenti e sono più in grado di cogliere le emozioni altrui.

E c’è di più: hanno una maggiore memoria operativa (cioè una volta imparato a fare una cosa poi ricordano più facilmente come farla). Questo naturalmente a patto che si mantenga un equilibrio fra capacità attentive e capacità disattentive (per così dire). Che i bambini stiano attenti quando devono è giusto per carità ma non togliamogli la fantasia e perdoniamoli se di tanto in tanto ci accorgiamo che stanno volando con la mente mentre noi avanziamo le nostre tediose pretese adulte.

[Fonte]

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