Allattare al seno riduce il rischio di depressione post partum

di Redazione 1

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La depressione post partum è una malattia che spaventa moltissimo le mamme. Secondo una recente ricerca condotto da un team dell’Università di Cambridge su circa 14mila madri, allattare al seno riduce il rischio del 50 percento. Che ne pensate di questo dato?

Lo studio ha dimostrato come nelle donne che hanno intenzione di allattare il proprio neonato, il rischio di cadere in depressione si riduce di oltre il 50 per cento quando iniziano effettivamente a farlo. Al contrario, però, nelle donne che vogliono nutrire autonomamente i propri figli ma che non ci riescono per complicazioni fisiche, la probabilità di soffrire di depressione raddoppia, secondo lo studio.

L’allattamento al seno, come detto in molte occasioni, è sicuramente la soluzione più adatta per il bambino: favorisce il contatto con la mamma, nutre in modo completo il piccolino aiutandolo con tutte i nutrienti fondamentali. Detto ciò non sempre si riesce. Non lo si fa per pigrizia, a volte manca il latte, a volte si è troppo stanchi, a volte semplicemente si tarda a entrare in sintonia con il bimbo. Siamo umane, non colpevolizziamo.

Noi di Tuttomamma consigliamo sempre l’allattamento al seno, ma ciò che deve venir per primo è il benessere della mamma. E se questo vuol dire latte artificiale, ok. Va bene lo stesso.  Il bambino starà bene se starà bene soprattutto la sua mamma. Maria Iacovou, uno dei ricercatori, ha commentato:

L’allattamento sembra avere un effetto ‘protettivo’ per le madri. Ed è un beneficio che aumenta per ogni mese di attività, fino a un anno di durata complessiva perché vengono stimolati nelle donne gli “ormoni del buon umore” e lo stress si riduce. Tuttavia, per coloro che non riescono ad allattare, nonostante i loro sforzi ci sono conseguenze negative. E queste sono le madri più a rischio, perché subentra una sorta di ‘sindrome del fallimento.

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