Parto in casa, la petizione delle ostetriche lombarde

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Parto in casa petizione ostetriche lombarde

Forse non tutti lo sanno, ma ogni anno, in Italia, ben 1500 bambini nascono in casa. Gran parte delle donne, in buone condizioni di salute, che abbiano avuto una gravidanza serena e senza complicazioni di sorta, e soprattutto che non siano soggetta a rischi, fattori indispensabili questi, indipendentemente dall’età, potrebbero scegliere di far venire alla luce il proprio bambino tra le mura domestiche. Nonostante si tratti del parto più naturale che esista, portato a termine da milioni di donne nel corso della storia, oggi potrebbe sembrare una scelta azzardata, per certi versi coraggiosa, ma che, con il giusto supporto può diventare un’esperienza indimenticabile.

Ciò premesso, ricorrere oggi al parto in casa non è cosa semplice, specie per quanto ne riguarda i costi piuttosto elevati che lo rendono possibile per un numero esiguo di donne. A questo proposito, un gruppo di ostetriche lombarde appartenenti all’associazione il Cerchio di Maia ha lanciato una petizione per far si che ogni donna possa scegliere liberamente dove e come partorire.

I costi del parto in casa si aggirano intorno ai 2000 euro, una cifra che non tutti possono permettersi. Se in alcune regioni sia previsto un rimborso di parte della spesa, in altre, come la Lombardia ad esempio, ciò non è contemplato. Scopo delle ostetriche lombarde è dunque garantire alle future mamme la possibilità di decidere riguardo il luogo ove dare alla luce il proprio bambino, come epilogo naturale di una gravidanza serena.

Grazie ad una lettera indirizzata all’Assessore alla Salute della Regione Lombardia Mario Mantovani, l’associazione il Cerchio di Maia chiede che venga fatto il punto su tale situazione affinchè venga attuato, tra l’altro, l’articolo 8 della convenzione Europea dei Diritti Umani in base al quale ogni donna dovrebbe avere il diritto di scegliere dove, come e con chi partorire, senza che tale scelta possa essere influenzata da fattori di tipo economico o sociale.

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