San Patrizio, le leggende da raccontare ai bambini – parte prima –

di Fabiana Commenta

Il 17 marzo si festeggia San Patrizio, il patrono d’Irlanda (insieme ai santi Columba e Brigida) fautore dell’evangelizzazione delle isole britanniche.

trifoglio san patrizio

Nato Maewyin Succat, apparteneva a una famiglia nobile romana: fu rapito da bambino, venduto, ma riuscì a tornare dalla sua famiglia per poi convertirsi: morì il 17 marzo 461 data in cui viene festeggiato da tutta la comunità irlandese del mondo. Ma sono molte le leggende legate alla figura di S. Patrizio. Eccone qualcuna da raccontare ai bambini. 

La cacciata dei serpenti

Secondo la leggenda S. Patrizio cacciò in mare tutti i serpenti d’Irlanda: nel 441 Patrizio trascorse 40 giorni e 40 notti sul monte Croagh Padraig e alla fine della quarantena scagliò su una pendice del monte una campagna scacciando tutti i serpenti. Il monte è diventato meta di molti pellegrini e in effetti in Irlanda non si trovano serpenti di alcun genere.

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La Croce Celtica

Rapito e diventato schiavo da bambini, S. Patrizio aveva imparato a conoscere la lingua e la cultura irlandese. Quando tornò in Irlanda per evangelizzare il paese, non volle mai far dimenticate ai dimenticare ai Celti del luogo le loro credenze anche durante l’evangelizzazione e cercò di unire la fede cristiana con la loro simbologia come accade nella Croce Celtica dove Patrizio aggiunse il sole, simbolo celtico.

Il biancospino

La leggenda narra che Patrizio, fuggito dalla schiavitù, si diresse in Francia. Per attraversare la Loira usò il suo mantello come zattera. Arrivato sulla riva opposta,  appese il suo soprabito a un cespuglio di biancospino ad asciugare. La pianta cominciò miracolosamente a fiorire e da allora il biancospino fiorisce d’inverno.

 

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