La malformazioni dell’utero

 
Micol
8 luglio 2010
1 commento

 La malformazioni delluteroOggi parliamo di malformazioni uterine, spesso molte donne non sono a conoscenza del fatto di avere una malformazione dell’utero e lo vengono a sapere solo quando decidono di avere un bambino, infatti alcuni di questi “difetti” possono causare aborti ricorrenti e anche difficoltà di concepimento. Non ci si rende conto di avere questo tipo di problema poiché nella stragrande maggioranza dei casi non si presentano sintomi, anche se a volte si arriva dal ginecologo lamentando mestruazioni dolorose, infezioni urinarie e dolori al basso ventre.

Come si diagnostica una malformazione uterina?

Ci sono diverse possibilità per poter diagnosticare una malformazione uterina, il primo strumento è l’ecografia pelvica o meglio transvaginale che però non è in grado di poter vedere tutte le possibili problematiche uterine. L’alternativa è rappresentata dalla isterosonografia, la isterosalpingografia e la isteroscopia, che possono essere usate (isteroscopia operativa) anche per alcuni interventi. Le malformazioni uterine prendono vita dalla vita embrionale, quando l’utero si deve ancora formare, in quel momento ci sono due corni che si chiamano dotti di Muller e che devono fondersi verso la nona settimana di gravidanza per dare vita alla struttura uterina che noi conosciamo, se ciò non avviene nel modo adeguato si presenteranno alcune delle modificazioni strutturali di cui parleremo a breve.

Quali sono le principali malformazioni uterine?

Le principali malformazioni dell’utero sono l’utero retroverso, l’utero a sella, l’utero unicorne, l’utero bicorne, l’utetro didelfo e l’utero setto.

Utero retroverso

Questa anomalia è davvero molto frequente e spesso assolutamente innocua, la posizione dell’utero è diversa da quella normale, infatti questo invece di essere inclinato verso l’addome si adagia lungo la linea della colonna vertebrale. Una anomalia simile è l’utero retroversoflesso che partendo dalla posizione adagiata sulla colonna si piega su se stesso formando un angolo tra il corpo e il collo dell’utero che è aperto verso la cavità sacrale. Spesso la causa è congenita, altre volte invece insorge dopo il parto, per endometriosi o per repentini dimagrimenti. Questo tipo di anomalia non influisce in linea di massima con la fertilità, salvo in rari casi.

Utero a sella

Ci sono diversi gradi di utero a sella o arcuato, non porta sintomi e consiste in una maggiore curvatura della parte terminale dell’utero. A livello di concepimento molti medici sostengono possa essere causa di tifficolà a portare avanti una gravidanza o causare infertilità.

Utero unicorne

L’utero unicorne è una malformazione rara, praticamente consiste nel non sviluppo di uno dei due corni e provoca lo sviluppo di una sola tuba e un solo ovaio, non porta sintomi a parte dei forti dolori mestruali ma può compromettere la fertilità e rendere difficile portare a termine una gravidanza. Spesso viene effettuato un cerchiaggio in caso di gestazione.

Utero didelfo

L’utero didelfo è una malformazione rara e consiste nel fatto che i dotti di Muller non si uniscono, con la conseguenza che si formano due uteri distinti. Perciò la donna che ha questa malformazione ha anche delle doppie ovaie e delle doppie tube. Concepire non è un problema ma portare avanti la gravidanza è difficile e qualora avvenga va effettuato un cerchiaggio.

Utero bicorne

L’utero bicorne è simile all’utero didelfo, c’è uno sdoppiamento uterino ma il collo dell’utero e gli altri organi sono nella norma. Questa anomalia non da problemi di sterilità ma provoca aborti spontanei, si può intervenire chirurgicamente per eliminare la separazione delle due cavità uterine. In gravidanza va effettuato un cerchiaggio.

Utero setto

L’utero setto è la malformazione più diffusa e meno problematica. L’anomalia riguarda la cavità uterina e consiste nel fatto che questa risulta divisa in due parti da una membrana fibrosa (setto) che parte dal fondo dell’utero e arriva fino al collo. Se la divisione riguarda l’intera cavità il setto è definito totale, mentre se la divisione è parziale si parla di subsetto.
Può provocare problemi di fertilità ma può essere corretto con un’isteroscopia. In gravidanza va effettuato un cerchiaggio.

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Commento

  • #1Alba

    sono una donna di 24 anni, nubile, non sono una santa, i miei contatti sessuali sono intensi, ma spesso con uomini diversi. Non avevo mai fino ad ora approfondita nell’atonomia della mia vagina, ma l’estate scorsa mi é capitato di fare il sesso con un’uomo con il pene molto lungo, io eccitata com’ero godevo sotto di lui, senza rendermi conto che tutto il suo pene era entrato dentro di me provocandomi una fitta in fondo alla vagina.
    La mia domanda é: é possibile che nell’orgasmo il collo dell’utero si sia dilatato facendo in modo che il suo pene ci entrasse dentro, visto che quell’uomo durante il mio orgasmo rimase in me senza possibiltá di tirarlo fuori.

    22 feb 2012, 14:49 Rispondi|Quota
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