Le fontanelle craniche nel neonato

 
Micol
27 dicembre 2009
Commenta

fontanelle neonato1 Le fontanelle craniche nel neonatoQuante volte avete sentito dire alle nonne stai attenta a toccare la testa dei neonati che hanno la fontanella, è pericoloso. In realtà la fontanella del neonato è molto resistente ed il timore di poter far male al piccolo è assolutamente ingiustificato, la paura è solo dettata dalla suggestione di pensare che in quel punto il cervello non abbia una adeguata copertura.

Quando si parla di fontanella si pensa sempre all’avvallamento che si trova subito al di sopra della fronte del neonato ma in realtà c’è da dire che le fontanelle sono sei: due mediane, anteriore e posteriore e quattro laterali, simmetriche, sempre due anteriori e due posteriori.

Le fontanelle sono degli spazi membranosi fisiologicamente presenti nel cranio del feto e del neonato verso i quali convergono le ossa craniche nel corso del loro sviluppo durante il processo di ossificazione che termina mesi dopo la nascita.

Le fontanelle assieme alle suture (le linee di congiunzione delle ossa craniche) donano al cranio del neonato l’elasticità che gli permette di deformarsi per attraversare il canale del parto ma anche di tornare a posto nel giro di pochi giorni dalla nascita. Inoltre le fontanelle permettono alla scatola cranica di assecondare senza problemi il sostenuto ritmo di crescita del cervello nei primi anni di vita del piccolo.

Le fontanelle hanno un processo di ossificazione differenziato infatti la fontanella posteriore si chiude entro il secondo mese di vita; quella anteriore invece, che mediamente alla nascita misura due o tre centimetri di lato, inizia a ridursi verso il sesto mese per completare la sua ossificazione verso il compimento del primo anno e anche oltre se alla nascita era molto grande. In ogni caso le fontanelle dopo la chiusura mantengono una certa elasticità, ciò per accompagnare una crescita regolare del cranio.

Se la fontanella tarda a chiudersi è necessario consultare il pediatra per verificare la causa del problema, ciò è possibile associando questo fattore assieme ad altri sintomi correlati, ad esempio a volte un ritardo di ossificazione può essere dovuto a rachitismo.

Non ti devi spaventare se vedi pulsare la fontanella è un fenomeno normale e non devi neppure allarmarti se quando il tuo piccolo piange la fontanella si gonfia. In ogni caso la fontanella, nel primo anno di vita, può darti dei segnali sullo stato di salute di tuo figlio, per esempio, se ha la febbre e noti che l’avvallamento è molto accentuato significa che il piccolo è disidratato e ha bisogno di reintegrare i liquidi. Se invece invece la fontanella è tesa, gonfia e pulsante è sintomo di un’innalzamento delle pressione intracranica, ed è necessario consultare subito il pediatra.

Articoli Correlati
YARPP
Peso normale e patologico del neonato

Peso normale e patologico del neonato

Quanto pesa? E’ una delle domande prioritarie che assillano le ostetriche che escono in sala parto. Da sempre considerato indice di buona salute, il peso alla nascita di per sé […]

Aspetto del neonato: a cosa fare attenzione dopo la nascita

Aspetto del neonato: a cosa fare attenzione dopo la nascita

Avere un bambino è una gioia immensa ma può essere anche fonte di ansia da parte dei genitori soprattutto se alla prima esperienza. Una delle preoccupazioni principali di mamma e […]

La prima visita del neonato: quando farla e in cosa consiste

La prima visita del neonato: quando farla e in cosa consiste

Due settimane dopo la sua nascita il bambino deve effettuare la sua prima visita pediatrica, durante la quale il medico verificherà che sia tutto posto e i neo genitori potranno […]

La vitamina K, fondamentale per il neonato

La vitamina K, fondamentale per il neonato

Hai appena partorito e stai attendendo la dimissione, prima di andare a casa con il tuo piccolo, avrai un colloquio con il pediatra dell’ospedale che ti dirà come sta il […]

La displasia delle anche nel neonato

La displasia delle anche nel neonato

Il tuo piccolo è nato e ora dovrai iniziare a preoccuparti del suo benessere e della sua salute, dopo averlo portato alla prima visita pediatrica a circa una settimana dalla […]

Lista Commenti
Aggiungi il tuo commento

Fai Login oppure Iscriviti: è gratis e bastano pochi secondi.

Nome*
E-mail**
Sito Web
* richiesto
** richiesta, ma non sarà pubblicata
Commento