L’anello vaginale

 
Mildred
18 gennaio 2010
3 commenti

anello vaginale Lanello vaginale

L’anello vaginale è un metodo anticoncezionale definibile di “nuova generazione”; si tratta infatti di un dispositivo che, inserito in vagina, rilascia quantità ben precise di due ormoni femminili, etonogestrel ed etinilestradiolo, al fine di prevenire il concepimento. Ma come si presenta e come funziona esattamente? Vediamolo in sintesi:

Come è facile immaginare, l’anello vaginale ha la forma di un anello flessibile, trasparente e presenta un diametro esterno di 54 mm ed un diametro della sezione trasversale di 4 mm. Ha il pregio di essere meno invasivo della spirale e di presentare meno effetti collaterali della pillola e, in più, può essere inserito ed estratto dalla vagina direttamente dalla donna. Una volta applicato, l’anello deve però essere mantenuto in posizione ininterrottamente per 3 settimane, al termine delle quali deve essere estratto per osservare una settimana di pausa durante la quale si verificherà regolarmente il ciclo mestruale (esattamente come quando si interrompe la pillola). L’anello va estratto dopo tre settimane esatte, lo stesso giorno della settimana in cui era stato inserito, quindi, terminata la pausa, dovrà essere sostituito da un nuovo anello.

Per l’inserimento, andrà scelta una posizione comoda, quindi l’anello deve essere compresso fra due dita e spinto in  vagina; se dovesse venire espulso accidentalmente (ad esempio in seguito all’estrazione di un assorbente interno) può essere lavato con acqua fredda o tiepida (non calda) e reinserito nuovamente. Per l’estrazione basta agganciare l’anello con l’indice o stringerlo fra pollice e indice e tirare giù.

Poichè si tratta di un contraccettivo ormonale, seppure a rilascio vaginale, anche nel caso dell’anello valgono le controindicazioni applicate all’assunzione della pillola: il suo utilizzo è sconsigliato in caso di patologie sanguigne pregresse, disturbi della circolazione, tumore del seno o epatico, diabete mellito con compromissione dei vasi sanguigni.

Allo stesso modo, si sconsiglia l’uso dell’anello vaginale durante l’allattamento ed è bene smettere di fumare se si intende utilizzarlo.

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  • #1Polveredistelle

    Beh, sicuramente è molto più pratico rispetto ad una pillola da prendere tutti i santi giorni…ma non mi sono chiare alcune cose.
    Innanzitutto, si dice: “se dovesse venire espulso accidentalmente (ad esempio in seguito all’estrazione di un assorbente interno) [...]“…ma…durante il periodo in cui si usa l’anello il ciclo è assente (erro?!), cioè, il ciclo compare forzatamente durante l’interruzione dell’anello, o no?!
    E la seconda cosa: durante i rapporti non può dare “fastidio”? Se si inserisce e si toglie semplicemente con due dita, significa che la sua posizione è abbastanza bassa… Col rapporto non si rischia di modificarne la posizione?
    ;)

    19 gen 2010, 18:29 Rispondi|Quota
  • #2Mildred

    Ciao! No non sbagli, il ciclo si verifica mentre l’anello è assente, però esattamente come accade quando si prende la pillola, questo può protrarsi fino a qualche giorno dopo l’inserimento del nuovo anello (che va comunque fatto dopo una settimana esatta di pausa).
    Quanto alla posizione sembra, stando a quanto riportato dai foglietti illustrativi, che un eventuale sposatamento dell’anello non ne comprometta l’azione anticoncezionale.

    Spero di esserti stata d’aiuto… :)

    20 gen 2010, 09:51 Rispondi|Quota
  • #3Polveredistelle

    Chiarissima ;)
    Non avevo preso in considerazione il prolungamento del ciclo perchè a me terminava sempre abbondantemente prima! :D
    Però rimango un po’ scettica per quanto riguarda i rapporti sessuali…secondo me potrebbe infastidire! Esperienze?
    Ciao e grazie ;)

    20 gen 2010, 16:31 Rispondi|Quota
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