Tutte le cose da fare prima dei 12 anni, la campagna del National Trust

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Tutte le cose da fare prima dei 12 anni, la campagna del National Trust

Tutti concordano nel riconoscere come le attuali generazioni di bambini siano solite trascorrere il proprio tempo libero in maniera del tutto diversa rispetto al passato. Un dato significativo riguarda il numero dei bambini portati in ospedale perché caduti dal letto, pari a tre volte più di quelli che invece siano stati ricoverati perchè caduti da un albero. Ma tale dato non sarebbe tanto dovuto alla mancanza di spazi adatti ai giochi all’aperto dei più piccoli, bensì alla paura dei loro genitori che preferiscono tenerli in casa. Ed accade così di assistere a delle scene impensabili fino a qualche decennio fa: ragazzini seduti di fronte la tv, o il computer o con tra le mani un tablet o un telefonino per ore intere.

Per spronare le nuove generazioni e sensibilizzare i genitori ad ovviare a tale situazione la National Trust, ovvero la fondazione di origine britannica nata nel 1895 ha lanciato una campagna piuttosto stimolante: “50 cose da non perdere prima degli undici anni e tre quarti”. Scopo di tale iniziativa quello di spingere i ragazzini con età inferiore a 12 anni ad alzarsi dal divano ed a correre fuori rinnovando così il proprio rapporto con la natura. Chi riesca a mettere in pratica almeno una volta ognuna delle idee proposte avrà il diritto di ricevere il patentino di “esploratore all’aria aperta”.

In Italia la situazione non è molto diversa. Secondo gli esperti gran parte della responsabilità sarebbe da riscontrare nel poco tempo dedicato dai genitori ai propri figli, anche se le principali giustificazioni adotte dagli stessi riguarderebbero la mancanza di spazi all’aperto adeguati e le scarse possibilità economiche.

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