
Lungi dal volersi proporre come terapia, i campus estivi Aita si pongono come unico scopo quello di favorire l’integrazione tra bambini affetti da autismo e coetanei che non lo sono attraverso la pratica dello sport. Come afferma Luigi Mazzone, neuropsichiatra infantile dell’Ospedale Bambin Gesù, il quale è a capo del progetto, si è potuto constatare come i suddetti campus costituiscano un valido aiuto sia nei confronti del nucleo familiare di appartenenza dei ragazzi che per quanto riguarda il miglioramento del loro umore nello specifico.
