Mamme italiane, le più anziane d’Europa

di Fabiana Commenta

Le mamme più anziane d’Europa? Sono ancora una volta le  mamme italiane: un primato ben poco “onorevole” che il nostro Paese continua ad aggiudicarsi ormai da qualche anno a questa parte andando a consolidar una tendenza inaugurata qualche tempo fa. 

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Il nostro Pese si conferma uno dei paesi europei con il minor tasso di fecondità più basso e con il primato delle mamme più anziane  che fanno figli fra 40 e 50 anni. 

La prima gravidanza si attesta intorno ai 40 anni mentre le teenager italiane sono quelle che registrano invece uno dei numeri minori di gravidanze sotto i 20 anni.

I dati Eurostat

I dati Eurostat sulle nascite confermano che le donne italiane sono le terzultime per numero di figli a testa (con uno) a pari merito con le cipriote. Penultimo posto per le maltesi (1,26 nascite per donna) e ultimo posto per le spagnole (1,31).prima delle italiane ci sono le greche (1,35), le portoghesi (1,38), le lussemburghesi (1,39). 

Resta invece la Francia il Paese europeo più fecondo, con quasi 2 figli per donna (1,90), seguita daalla Svezia (1,78), Irlanda (1,77), Danimarca (1,75) e Gran Bretagna (1,74). 

L’Italia è anche il Paese record per le mamme che partoriscono il loro primogenito più tardi, in media a 31,1 anni e sono le seconde più numerose (dopo le spagnole) ad avere una prima gravidanza dopo i 40 anni.

Poche gravidanze prima dei 20 anni

Le adolescenti italiane al di sotto dei 20 anni sono quelle che hanno tra il minor numero di gravidanze (1,6% di nascite) rispetto alle coetanee europee, a pari merito con le slovene, ma precedute dalle danesi (1,5%). Nel 2017 in Europa sono state registrate 5.075 milioni di nascite, ma in calo rispetto ai 5.148 milioni del 2016.

I dati dell’Italia

D certo le donne italiane continuano a posticipare ulteriormente l’età della prima gravidanza dopo i 40 anni con un calo delle nascite registrato nel 2018, con 128.000 bimbi in meno rispetto al 2008. 

In questo momento l’Italia tocca il livello minimo di nascite dal 1918 a oggi con una popolazione composta dal 22% da persone over 65 anni e il 14% di persone con età inferiore a 15 anni. Gli studi confermano anche che la fecondità femminile si riduce dopo i 30 anni, con una percentuale di sterilità che arriva al 33% una volta superata la soglia dei 40 anni, ma anche la sterilità maschile tende ad arrestarsi. 

 

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