Infezioni alle vie urinarie nei bambini in estate, i sintomi da riconoscere

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Le infezioni alle vie urinarie sono un rischio abbastanza frequente nei bambini piccoli, soprattutto in quelli che ancora usano il pannolino. Pensate che ne soffrono l’8 percento dei bimbi con meno di 8 anni e una diagnosi rapida ed efficace permette di evitare che questi problemi, facilmente trattabili, possano avere conseguenze che si trascinano nell’età adulta. In estate, con il caldo, ovviamente il pericolo cistite aumenta. Quali sono i sintomi da riconoscere?

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La Federazione italiana medici pediatri (Fimp) ha elencato 5 sintomi cui prestare attenzione:

  • Il tuo bambino fa una pipì di cattivo odore? Dovrebbe essere chiara, trasparente, senza odore.
  • E’ irrequieto senza motivo? Piange improvvisamente? Potrebbe avere dolore o bruciore mentre fa la pipì. Il neonato non parla, ma sa esprimersi bene.
  • Vomita? Può essere il primo sintomi di un’infezione poco evidente.
  • Mangia poco ed è meno attivo del solito? Non bisogna trascurare malessere e inappetenza in un bambino che ancora non parla. Anche una certa sonnolenza può essere un segnale importante.
  • Ha la febbre senza una causa evidente? La febbre può essere l’unico segno di una infezione delle vie urinarie.

Questa check list fa parte del progetto “Mamma sto male, hai controllato la mia pipì?” e prevede la distribuzione di materiale informativo sia negli studi dei pediatri che attraverso le farmacie. Sono cinque segnali molto semplici, che spesso non si tengono in considerazione o che si associano anche ad altre problematiche.

Ricordate di cambiare spesso il bambino e lavarlo molto bene (le piccole da davanti verso dietro e non il contrario), usate pannolini ecologici e appena potete lasciatelo libero o liberativi del pannolino. È un passaggio importante e il bambino deve essere pronto fisicamente e psicologicamente, ma è anche l’unico modo per diminuire i rischi. In presenza dei sintomi, bisogna rivolgersi al pediatra, fare un esame delle urine e un’ecografia e probabilmente seguire una terapia antibiotica.

 

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