Infezioni in bocca nei bambini: causa, conseguenze e rimedi

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In età pediatrica è piuttosto comune che si presentino infezioni alla bocca, dalle caratteristiche diverse in base all’età del bambino. Tra le più comuni possiamo citare il mughetto, la cheilite angolare e le afte della bocca. Esistono poi altre malattie tipiche dei bambini che, oltre ai sintomi generali, presentano anche delle ripercussioni al cavo orale, come per esempio la scarlattina o la malattia “mani, piedi, bocca”.

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  1. Mughetto

Questo tipo di infezione della bocca è molto frequente in età pediatrica, soprattutto nella prima infanzia (in particolare nei neonati nati prematuramente o nei figli di mamme con candidosi vaginale). Il suo nome deriva dal suo aspetto particolare fatto di chiazze bianche sparse sulla lingua, sul palato, sulle gengive e all’interno delle guance a mo’ di “nevicata”.

Il mughetto è causato dalla candida albicans, un fungo presente nell’80% della popolazione che però si manifesta ed inizia a proliferare provocando l’infezione solo quando le difese immunitarie del bambino si abbassano, per esempio a causa di terapie antibiotiche o cortisoniche oppure a causa di altri tipi di patologie, causando nel bambino un notevole bruciore, accompagnato da pianto improvviso durante la poppata, agitazione e inappetenza.

La terapia cambia in base alla gravità dell’infezione. Nei casi più lievi, infatti, sarà sufficiente lavare accuratamente la bocca del bambino e del seno materno aiutandosi con del bicarbonato di sodio ed applicare poi un gel antimicotico per alcuni giorni. Importante è anche sterilizzare tettarelle e ciuccio prima dell’uso.

  1. Cheilite angolare

Una volta superata la prima infanzia, è più semplice osservare nei bambini la cheilite angolare, conosciuta anche con il nome stomatite angolare. Questo tipo di infezione di manifesta con dei piccoli tagli su uno o entrambi gli angoli della bocca, provocando così nel bambino dolore e bruciore ogni qual volta che apre la bocca per mangiare, sbadigliare, o anche solo per parlare.

Anche questo tipo di infezione è causata dalla candida albicans, spesso insieme ad un batterio come per esempio quello dello stafilococco o dello streptococco.

È possibile trattare la cheilite angolare aggiungendo alle abitudini alimentari del bambino molta frutta e verdura ed andando a correggere tutte quelle abitudini sbagliate che hanno favorito l’insorgenza dell’infezione, come per esempio una scarsa igiene dentale o una dieta ricca di zuccheri. È possibile inoltre utilizzare per alcuni giorni una crema antimicotica associata ad una antibiotica.

  1. Stomatite

Questo tipo di infiammazione, che può essere acuta o cronica, è molto più frequente e non solo in età pediatrica. La stomatite si presenta sotto forma di lesioni cutanee che si formano all’interno della bocca su palato, lingua, guance o alla base delle gengive e possono essere molto dolorose rendendo difficile l’assunzione di cibi e liquidi, causando a volte anche gravi ripercussioni sulla salute del bambino come per esempio la disidratazione.

A scatenare la stomatite può essere una moltitudine di fattori come le carenze alimentari, allergie, intolleranze alimentari, infezioni batteriche e virali.

Normalmente le afte in bocca guariscono da sole nel giro di un paio di settimane ma è possibile aiutarne la guarigione utilizzando dei collutori specifici che hanno lo scopo di formare un film protettivo sulle afte così da evitare il contatto con il cibo. È possibile prevenire la formazione della stomatite con un’igiene orale corretta e costante ed evitando di consumare cibi acidi o piccanti ed assumere invece molta frutta, verdura e cereali.

Tra le malattie virali che hanno delle ripercussioni anche sulla salute del cavo orale dei bambini, invece, abbiamo la malattia “mani, piedi, bocca”. Il virus che la genera può trasmettersi per via oro-fecale o per via respiratoria e causa la formazione di piccole afte della bocca sulla mucosa labiale e linguale, di vescicole sul palmo delle mani e sulla pianta dei piedi che si possono estendere anche sulle braccia e sulle gambe, e può causare anche faringite, febbricola, diarrea e cefalea. Normalmente la malattia si risolve da sola in circa una settimana senza terapia specifica.

Un altro virus che ha delle conseguenze sul cavo orale è l’hpv (papilloma) che genera un’infezione benigna sul pavimento della bocca, o sul palato o sulla lingua. Quest’infezione si manifesta normalmente nei bambini che si ciucciano le dita che presentano delle verruche che vengono passate così all’interno della bocca. Normalmente le verruche della bocca tendono a regredire spontaneamente dopo circa un paio d’anni ma può presentarsi a volte la necessità di intervenire chirurgicamente.

La scarlattina, invece, è l’unica malattia esantematica dell’infanzia di origine batterica ad essere caratterizzata da una tipica localizzazione a livello orale. La malattia, causata dal batterio dello streptococco, può essere trasmessa per via aerea e si manifesta di norma dopo un periodo di incubazione di 2-5 giorni. I sintomi della scarlattina sono spossatezza, vomito e mal di testa, accompagnati da febbre alta, dall’ingrossamento dei linfonodi e da un’intensa infiammazione di tutta la mucosa orale ed infine dall’eruzione cutanea tipica della malattia. La scarlattina può essere facilmente curata con un antibiotico-terapia prescritto dal pediatra.