Per anni, il baby shower è stato l’evento di riferimento per celebrare l’imminente arrivo di un bambino: un pomeriggio tra amiche fatto di giochi a tema e montagne di pacchetti regalo.
Tuttavia, le tendenze recenti mostrano un cambiamento significativo nelle preferenze dei futuri genitori. Accanto alla classica festa dei doni, si è fatta strada una pratica più pragmatica e profonda: il nesting party.

Che cos’è il nesting party?
Il termine deriva dall’inglese nest (nido) e richiama l’istinto ancestrale della “sindrome del nido”, ovvero quella spinta irresistibile a pulire, riordinare e preparare la casa prima del parto. A differenza del baby shower, il nesting party trasforma questa necessità in un momento collettivo. Non si tratta più solo di ricevere regali, ma di coinvolgere la propria “tribù”, amici e parenti stretti, in attività pratiche che aiutino mamma e papà a farsi trovare pronti.
La parola d’ordine per un nesting party è semplicità. Non servono decorazioni sfarzose o catering complessi; l’obiettivo è ridurre lo stress, non aumentarlo.
Per dar vita a questo evento bisogna scegliere una data non troppo vicina al termine del parto, così che la futura mamma abbia ancora energia. Per l’ambiente, è importante puntare sul comfort: candele profumate, cuscini sparsi e luci soffuse creeranno quel “rifugio” rigenerante tipico della filosofia del nesting. Per quanto riguarda il menu, è bene prediligere snack veloci, finger food o una merenda informale. L’attenzione deve restare sulla condivisione e sul lavoro di squadra.
Cosa si fa durante un nesting party?
Le attività sono il cuore pulsante dell’evento e mescolano la praticità del bricolage al valore emotivo dei legami familiari. In primis si attua una sorta di riorganizzazione degli spazi, qui amici e parenti possono aiutare a svuotare cassetti, fare decluttering o allestire l’angolo dedicato al cambio pannolino e al gioco. Si passa poi al montaggio dei mobili, gli ospiti più portati per il fai-da-te possono cimentarsi nel montaggio di culle, librerie montessoriane o fasciatoi, sollevando i genitori da compiti faticosi. Si possono anche realizzare insieme festoni, adesivi murali o piccoli oggetti artigianali per personalizzare la cameretta.
Infine, un’idea molto carina, è quella di dar vita ad una capsula del tempo. Si tratta di un’attività di grande impatto emotivo che consiste nel chiedere agli invitati di scrivere un messaggio o lasciare una foto in una scatola speciale. Sarà un dono prezioso che il bambino potrà scoprire una volta cresciuto, testimoniando quanto amore lo circondasse già prima della nascita.
In definitiva, il nesting party non è solo una tendenza, ma un modo per ricordarsi che non si è soli in questo nuovo viaggio. È un momento per ricaricare le batterie, ridere insieme e costruire, mattone dopo mattone, il nido accogliente in cui inizierà una nuova vita.





