Gravidanza, consigli per l’assunzione di antidolorifici

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Bisogna evitare l’assunzione di farmaci durante la gravidanza. Verissimo, ciò non vuol dire non curarsi o dover sopportare il male. È molto importante prendere solo i prodotti consigliati da medico ed evitare di fare il fai da te.

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«Quasi tutte le sostanze o i farmaci che la madre assume possono attraversare la placenta e quindi arrivare direttamente al feto. Per questo motivo, e dunque per non mettere eventualmente a rischio la gravidanza e lo sviluppo del feto, prima di prendere un farmaco, anche un semplice antidolorifico, la futura mamma deve sentire il proprio medico di base o lo specialista ginecologo. Questi sapranno consigliarle quali farmaci sono indicati o quali terapie assunte prima del concepimento possono essere proseguite o devono essere modificate».

Consiglia dottoressa Annamaria Baggiani, responsabile del Servizio di Infertilità Femminile e Procreazione Medicalmente Assistita di Humanitas Fertility Center. Tra gli antidolorifici più usati per il trattamento del dolore in forme lievi, da cefalea o emicrania per esempio, c’è il paracetamolo.

«Il paracetamolo è largamente usato come antidolorifico prescritto in gravidanza alle dosi terapeutiche. Il farmaco attraversa la placenta ma non sono stati rilevati rischi maggiori di anomalie congenite per il feto. Tuttavia questo antidolorifico non va somministrato in associazione con altri farmaci come l’acido acetilsalicilico, l’indometacina e l’ibuprofene per sporadiche segnalazioni di anomalie fetali, peraltro non confermate in studi epidemiologici successivi. Infine l’acido acetilsalicilico ad alte dosi, l’indometacina e l’ibuprofene non devono essere assunti a partire dalla 28-30ma settimana per effetti potenzialmente dannosi sulla circolazione fetale».

E i fans? Alcuni studi hanno evidenziato un rischio aumentato, rispetto all’atteso, di aborto spontaneo (soprattutto se il farmaco è stato assunto in prossimità del concepimento) e difetti cardiaci (in particolare difetti del setto interatriale ed interventricolare). Ora con queste informazioni sapete come dovete comportarvi: mai fare il fai da te.

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