Fumare in gravidanza, in Francia offrono 300 euro a chi smette

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Fumare in gravidanza fa male alla salute. Quante volte ce lo siamo sentite dire? Tantissime. Eppure sono numerose le donne che non hanno smesso e non hanno intenzione di smettere. Una situazione abbastanza allarmante è quella francese. E così negli ospedali pubblici parigini, che in collaborazione con l’Istituto nazionale sul cancro stanno sperimentando nuove strade per convincere le future mamme a lasciar perdere le sigarette, si è pensato a un incentivo in soldi.

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Le donne in attese saranno pagate per non fumare, in voucher da 20 euro che gli daranno la possibilità di ottenere fino a 300 euro se in cambio non cederanno più al vizietto del fumo. Una pratica in fase di test, con la quale le autorità sanitarie vogliono capire se possa servire come incentivo. Alla sperimentazione potranno partecipare le donne maggiorenni, incinte da meno di quattro mesi e che dichiarino di fumare almeno cinque sigarette al giorno, o tre sigarette “rollate”. Le partecipanti saranno sottoposte a test periodici per assicurare il rispetto delle regole.

Sono tanti 300 euro, soprattutto se li moltiplichiamo per tutte le fumatrici incinte, ma se ci pensate lo Stato riesce a risparmiare lo stesso. È molto più costoso assistere un paziente che deve seguire una terapia contro il cancro. Una donna francese su cinque, dicono dati dello scorso anno, non ha smesso di fumare nonostante aspettasse un bambino e il ministro della Salute di Parigi sostiene che il Paese sia quello in Europa dove “le donne incinte fumano di più“. Una tendenza che ora proveranno a invertire.

Intanto, prendiamo questa news come uno spunto di riflessione. Fare figli non è obbligatorio. È una frase dura e provocatoria. Fare figli è un privilegio ed è anche una rinuncia. Credo quindi che smettere di fumare possa essere possibile, basta volerlo. Non sarà facile ma per un figlio ne vale sempre la pena.

 

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