Crollano le vaccinazioni: preoccupante la situazione italiana

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Il crollo delle vaccinazioni è un problema reale, che riguarda in modo allarmante anche l’Italia. Non a caso l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha richiesto un incontro urgente con il nostro Ministra della Salute, soprattutto per quanto riguarda la prevenzione contro morbillo e rosolia congenita.

vaccinazioni

La situazione desta ancora preoccupazione negli ultimi quattro anni sono stati registrati in Europa oltre 100 mila casi di morbillo e 90 mila di rosolia. I dati italiani risultano ancora incompleti.

Hanno denunciano i vertici della Commissione dell’Oms. E il problema è la data di scadenza: dovremmo debellare queste malattie dal nostro Paese entro la fine del 2015. Secondo i dati dell’Iss in Italia nel mese di ottobre 2014, sono stati segnalati 47 casi di morbillo, portando a 1620 i casi segnalati dall’inizio dell’anno, con un’incidenza maggiore in Liguria, seguita dal Piemonte, dalla Sardegna e dall’Emilia Romagna. A questo fanno seguito i dati del ministero del 2013, che evidenziano come negli ultimi 10 anni le vaccinazioni abbiano toccato il livello più basso. Susanna Esposito, presidente della Commissione Oms per l’eliminazione di morbillo e rosolia congenita e Presidente Waidid, ha aggiunto:

 Non è semplice, è una malattia (il morbillo ndr.) estremamente contagiosa e per interromperne la trasmissione sono necessarie coperture vaccinali molto elevate con due dosi di vaccino. In Italia, però, le coperture vaccinali sulla prima dose si attestano intorno al 90% a fronte dell’obiettivo minimo del 95%, mentre quelle sulla seconda dose, nelle Regioni dove i dati sono stati raccolti, risultano ben inferiori agli standard richiesti (meno dell’85% rispetto all’obiettivo del 95%).

Il Piano nazionale della prevenzione vaccinale prevede il vaccino (gratuitamente) per poliomielite, tetano, difterite, epatite B, pertosse, Haemophilus influenzae b, morbillo, parotite e rosolia. Tra queste, le prime quattro sono considerate vaccinazioni obbligatorie. Il calo più marcato riguarda proprio quello per morbillo e rosolia, avverte l’Iss. Quali sono le cause? Un’informazione errata, le campagne mediatiche contro le vaccinazione, la teoria che tanto le malattie vanno fatte e poi non ci si rende conto che sono patologie con complicanze gravi e pericolose.

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