Creme e giocattoli mettono a rischio la mascolinità dei bambini

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bambino demascolinizzato

E’stato stillato da parte dell’UE un rapporto di 327 pagine, in cui si evince che a causa di zoccoli, creme solari e lozioni varie composte da agenti chimici anti-ormoni androgeni i bambini di due anni sarebbero demascolinizzati.
Questi oggetti metterebbero quindi in “pericolo” l’identità sessuale dei più piccoli arrivando a danneggiare il loro equilibrio ormonale.

Questo rapporto, che è stato presentato al Departement of Enviroment, Food and Rural Affairs (Defra) è nato da uno studio svolto in Danimarca dal ministero dell’Ambiente da titolo “Indagine sull’esposizione di bambini dell’età di due anni alle sostanze chimiche dei prodotti domestici”.

Secondo i risultati di questa ricerca il contatto con sostanze chimiche come il ftalato (che si può trovare nei saponi) sarebbe un rischio soprattutto per i bambini di due anni perché

non solo blocca l’azione del testosterone e disturba il regolare sviluppo del sistema endocrino, ma aumenta il rischio di cancro ai testicoli o di malformazioni agli organi sessuali maschili

La ricerca è andata anche oltre arrivando ad affermare che i feti maschi dopo sole 8-12 settimane dal concepimento possono essere

devirilizzati al contatto con gli agenti chimici

Ecco perché, secondo i ricercatori sarebbe opportuno ridurre il più possibile il contatto e l’esposizione con questo tipo di sostanze; sostanze che possiamo trovare anche nelle calzature e nel cibo.

Per ovviare all’effetto cumulativo di questi prodotti, il Consiglio dei ministri dell’Ambiente in sede Ue prevede un approccio che regoli l’uso dei composti chimici “gender-bender” (ammazza -virilità) entro Natale

Via|donna.tiscali.it