Coppie divorziate, per i bambini è meglio il doppio domicilio

di Redazione 1

figli genitori separati

In Italia i figli di genitori separati trascorrono oltre l’80 per cento del loro tempo con un solo genitore, di solito la madre. Questo accade anche in caso di affido condiviso, mentre solo il 18 per cento dei figli di coppie separate condivide la quotidianità con entrambi i genitori. Sono questi i dati emersi nel corso del Convegno “Affrontare la crisi della famiglia in nome dei figli” tenutosi nei giorni scorsi al Senato.Fra gli intervenuti, politici, magistrati, giuristi ma anche famiglie, spicca il nome di Vittorio Vezzetti, pediatra e autore del libro “Nel nome dei figli”, una raccolta delle più autorevoli ricerche internazionali sul tema dell’affido congiunto. Secondo Vezzetti, la mancata condivisione della quotidianità del bambino da parte di entrambi i genitori lo priva di una parte fondamentale della propria esistenza generando molteplici problematiche di natura psichica.

Problematiche che potrebbero essere evitate se l’affido condiviso diventasse una realtà e non una semplice teoria come accade attualmente. In Italia infatti le coppie con figli che si separano possono scegliere l’affido condiviso sin dal 2006 ma la legge stenta a decollare un po’ per motivi culturali, la “tradizione” vuole che in caso di divorzio l’accudimento dei figli sia compito della madre mentre il padre passa spesso in secondo piano, un po’ per motivi burocratici.

A questo ultimo proposito infatti gli esperti pensano che le difficoltà incontrate dalla piena attuazione della legge sull’affido condiviso potrebbero essere arginate attraverso l’introduzione del doppio domicilio, per cui di fatto al bambini possono essere assegnate due residenze e non una sola come accade attualmente.

Resta, il fatto che la bigenitorialità in caso di divorzio è un diritto dei bambini ancor prima che dei genitori tenuto conto che, come spiega il dottor Piercarlo Salari, pediatra del Consultorio familiare Milano:

La custodia condivisa migliora lo status psichico e fisico dei figli come dimostrano i risultati congiunti di numerose e affidabili ricerche scientifiche, il coinvolgimento di entrambi i genitori nella crescita del figlio migliora lo sviluppo cognitivo, riduce i problemi di carattere psicologico, riduce l’insorgenza di problemi comportamentali nell’eta’ adolescenziale

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