Come combattere i disturbi del sonno dei bambini in vacanza

di Redazione Commenta

Il tanto atteso arrivo delle vacanze porta inevitabilmente con se dei cambiamenti legati alla stagione estiva, ma non solo. Se il caldo ci spossa e spesso non ci fa dormire, è dura dover fronteggiare i problemi di adattamento ambientale (come l’utilizzo di un materasso diverso, i rumori differenti ed una diversa alimentazione). Ecco che le abitudini legate alla ferie possono influire sul nostro sonno e su quello dei nostri bambini. Esattamente come per gli adulti, infatti, le vacanze sono per i più piccoli motivo di continua eccitazione. Ciò può comportare la comparsa di disturbi del sonno, ma niente paura, arrivano in nostro soccorso i consigli degli esperti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

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I medici rassicurano: nel giro di un paio di giorni dall’arrivo nella località di destinazione il bimbo dovrebbe abituarsi alla nuova, seppur temporanea, vita e l’equilibrio tra sonno e veglia dovrebbe normalizzarsi in poco tempo.

Nonostante questo potrebbe capitare di vedere singhiozzare il bambino durante la notte, magari perchè fatica ad abituarsi ad una situazione del tutto nuova o perchè qualche avvenimento della giornata abbia in qualche modo potuto influire sulla sua tranquillità. In questo caso sarà bene rassicurarlo e chiedergli cosa lo turbi: nel caso in cui non parli ancora osservatene il comportamento per cercare di cogliere ogni piccolo segnale. Cercate inoltre di non stargli troppo addosso trasmettendogli la vostra ansia.

Evitate di mettere a letto il bambino subito dopo cena, o di farlo mangiare troppo la sera. Nel caso in cui non mostri di avere sonno temporeggiate fino a quando lo vedrete stanco. Spiegategli, infine, come la situazione che si trova a vivere in questo momento non durerà a lungo e che presto potrà tornare a dormire nella propria stanzetta, con il proprio letto ed i propri giocattoli a disposizione. Se è giusto, infatti, fare qualche piccola deroga alle regole di casa come ad esempio concedere qualche spuntino in più al di fuori dei pasti, giocare molte più ore o andare a letto più tardi del solito, è anche vero che tali cambiamenti possano in qualche modo disorientare il bambino.

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