Caro-bebè, essere genitori in tempo di crisi

di Redazione 1

Caro-bebè essere genitori crisi

L’apprendere di stare per diventare genitori è sicuramente una delle notizie più belle del mondo. Si inizia a fantasticare su come cambierà la vita con un frugoletto in casa e presi dalla gioia del momento magari si pensa che sarà tutto rose e fiori. Non tutti mettono in conto che si tratti di un‘esperienza dispendiosa sia in termini affettivi che soprattutto economici. Ciò ha inizio ancora prima della venuta al mondo del bambino, già al momento dell’accertamento della gravidanza. Fare il test ha un suo costo, se poi pensiamo che per sicurezza ne devono essere eseguiti almeno 3 ecco che vanno via i primi 34 euro.

Essere genitori in tempo di crisi è una grossa impresa, da quanto si evince dai dati resi noti da Federconsumatori, i neo genitori devono mettere in conto di spendere nel primo anno di vita del bambino tra i circa 6.500 euro ai 14.110,30. Una grossa spesa viene già effettuata ancora prima della nascita quando tra il test di gravidanza, le analisi del sangue Beta Hcg, le visite, i controlli vari, le ecografie ed ancora le medicine, gli integratori e l’abbigliamento si arriva ad un totale di 1.970,70 euro.

E questo non è che l’inizio, dopo la nascita si procede con gli acquisti per il bebè: prima fra tutti la carrozzina che può arrivare a costare anche 500 euro. Successivamente il passeggino, i fasciatoi, i ciucci, ed ancora l‘abbigliamento per il nuovo arrivato. Ma non sottovalutiamo pannolini e latte (e cibo in genere), forse quelli che incidono maggiormente sull’economia domestica: arrivano a costare 1.052 euro i primi e 3.400 euro i secondi. La spesa sale se teniamo conto anche delle visite mediche (1810).

Se è vero che i dati emersi sono a dir poco sorprendenti è anche certo che è possibile risparmiare su diversi fronti. Ciò grazie anche all’ausilio di amici e parenti attraverso i prestiti o regali utili. E voi? Come avete ovviato ai costi elevati della gravidanza e dei bisogni dei vostri bambini?

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