Il fumo passivo in gravidanza

di Mildred 2

fumo passivo in gravidanza

Che in gravidanza non si deve assolutamente fumare credo sia assodato per tutti. Ne sono ben consapevoli moltissime future mamme (non tutte purtroppo, ma moltissime) che seppure forti fumatrici mettono da parte sigarette e accendino almeno per tutta la durata di gravidanza e allattamento. Peccato però che tutti i loro sforzi per tutelare la salute del bimbo che verrà siano vanificati, insieme a quelli delle future mamme che non hanno mai fumato, da chi continua imperterrito a fumare vicino a loro o negli ambienti da loro frequentati.

Inalare fumo passivo durante la gravidanza infatti non solo può causare una scarsa ossigenazione del feto compromettendone lo sviluppo generale (esattamente come avverrebbe se la mamma fumasse), ma espone il bambino a un rischio maggiore di incorrere nel disturbo dell’attenzione e dell’iperattività. Questo secondo i dati di  una ricerca dell’Università di Washington, che ha preso in esame un campione di 304 bambini e ragazzi dai 7 ai 15 anni, le cui madri erano state esposte a fumo passivo in gravidanza.

Gli esperti spiegano la maggiore incidenza di questo disturbo nel gruppo di bambini considerato attribuendone la responsabilità proprio dalla nicotina, che stimola eccessivamente la produzione di dopamina (un neurotrasmettitore che regola il comportamento) con la conseguenza che questi risultano, fin dai primi giorni di vita, più agitati degli altri e accusano allo stesso tempo disturbi del sonno, coliche frequenti e difficoltà ad attaccarsi al seno materno.

Il disturbo dell’attenzione e dell’iperattività, noto anche come sindrome di iperattività infantile, è infatti caratterizzato da difficoltà del bambino a concentrarsi su uno stimolo o su un compito e/0 a rimanere fermo anche solo per pochi minuti con conseguenti gravi difficoltà relazionali (questi bimbi hanno anche difficoltà a giocare con i coetanei) e, in età scolare, di apprendimento.

Capite quindi come sia importante non solo che voi stesse non fumiate, ma che chiediate ai vostri amici, parenti e colleghi di lavoro di non fumare in vostra presenza.