Attività sportive, come difendersi dalle infezioni in agguato

di Fabiana Commenta

Dopo la fine dei campi estivi si torna all attività sportive durante il periodo scolastico, ma è sempre necessario prestare particolare attenzione alle infezioni che sono in agguato come ricorda un recente rapporto dell’American Academy of Pediatrics. Se fare gioco di squadra è oltremodo utile e gratificante per i ragazzi è anche bene prestare particolare attenzione alla buona igiene. Staffilococco, herpes e pidocchi sono solo alcune delle infezioni che proliferano nelle palestre, nelle piscine e nei campi sportivi: ma sono molti gli agenti patogeni da cui è bene stare alla larga.

infezioni, piscina

Stando al rapporto diffuso, fino al 23% degli atleti, una una colonizzazione da Staffilococco resistente alla meticillina (Mrsa) sulla pelle, che favorisce il contagio. 

Altrettanto comune è il virus dell’herpes che può colpire in diverse forme, ‘herpes gladiatorum’, o ‘herpes da tappetino’. Per non parlare delle infezioni prese in piscina e negli spogliatoi: molto diffuso è il piede d’atleta, ma anche la scabbia e i pidocchi trasmessi in palestra e senza dimenticare le malattie esantematiche. Il rapporto ricorda come gli allenatori siano tenuti ad assicurare che l’attrezzatura sia pulita e disinfettata regolarmente, m anche di controllare eventuali lesioni sulla pelle dei ragazzi che potrebbe favorire il contagio. È importante che i ragazzi si responsabilizzino imparando a controllarsi regolarmente la pelle, alla ricerca di eventuali tagli, escoriazioni o arrossamenti.

SCUOLA, LE INFEZIONI PIU’ FREQUENTI FRA I BAMBINI

È importante imparare le  principali norme igieniche, lavarsi le mani frequentemente, fare sempre la doccia dopo lo sport, indossare biancheria pulita e utilizzare sempre le ciabatte negli spogliatoi. I ragazzi devono imparare a non condividere bottiglie d’acqua, bicchieri, sapone, ma anche rasoi, spugne o altri effetti personali con gli altri ragazzi proprio per poter limitare eventuali contagi.

Parlate con gli allenatori del loro atteggiamento nei confronti delle malattie, gli atleti non dovrebbero allenarsi o giocare se hanno un’infezione attiva. Rimanete aggiornati con le vaccinazioni, per evitare la trasmissione di virus aerei come il morbillo”.

 

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