
Tra gli esami pre-concezionali consigliati la donna, ovvero quelli che dovrebbero essere effettuati prima di concepire un bambino, uno molto importante da eseguire è il pap-test, che serve per scoprire se ci sono alterazione delle cellule sulla mucosa della cervice uterina e della vagina.
Il pap-test viene effettuato prelevando un campione di muco cervicale dal collo dell’utero che poi verrà analizzato in laboratorio. Il pap-test è consigliato dalle linee guida Commissione Oncologica Nazionale, in quanto riconosce il tumore delle collo dell’utero anche se non ci sono sintomi ma solo delle lesioni che potrebbero diventare pericolose. Non a caso il pap-test andrebbe eseguito anche se non sia ha intenzione di concepire un bambino: secondo i medici tutte le donne con età compresa tra i 25 e i 64 anni dovrebbero effettuare un pap-test ogni tre anni, in modo da monitorare adeguatamente il loro stato di salute.
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Questa mattina stavo vedendo il telegiornale e una notizia ha colto la mia attenzione, un padre separato si è trovato costretto a vivere come un clochard perché non riusciva più a pagare l’affitto della sua casa, dovendo far fronte alle spese degli alimenti che doveva alla moglie e al mantenimento dei figli. Mi sono documentata ed ho scoperto che purtroppo il fenomeno dei padri separati caduti in miseria è davvero diffusissimo, genitori costretti a vivere come senza tetto e che frequentano le mense per i poveri. Un dramma da non sottovalutare per questi padri che fingono normalità davanti ai figli ma che non riescono più a condurre una vita normale.
Il fenomeno è davvero inquietante e molti padri sulla scia delle manifestazioni avvenute in tutta Europa e soprattutto a Londra, si sono riuniti in associazioni per la tutela dei loro diritti economici e di affido. In Italia esiste Padri Separati Onlus e Papà Separati Onlus che fornisce sostegno agli uomini in difficoltà sia dal punto di vista psicologico che dal punto di vista legale. I nuovi poveri, questa categoria sociale emergente, per fortuna inizia a far parlare di se tanto che a Roma già è stata inaugurata la Casa dei papà, una struttura in grado di ospitare i genitori in difficoltà fornendo loro un tetto sotto cui dormire ma soprattutto uno spazio da condividere con i figli, in un ambiente sereno e soprattutto idoneo ai più piccoli. Leggi tutto l’articolo

Con il termine aborto spontaneo si fa riferimento all’interruzione prematura e non voluta della gravidanza entro il termine di 25 settimane più 5 giorni; nella maggior parte dei casi però l’aborto spontaneo si verifica nel terzo trimestre di gravidanza, ovvero nelle prime 12 settimane di gestazione, e interessa il 15-20% delle gravidanze.
In genere quando l’aborto si verifica nelle prime settimane di gravidanza, si assiste all’espulsione completa di ciò che i medici definiscono materiale abortivo, ovvero la placenta e l’embrione; è questo l’aborto spontaneo completo che può manifestarsi con emorragia e dolore al basso ventre. I sintomi però scompaiono in pochi giorni e la successiva visita ginecologica non evidenzia alcuna traccia di gravidanza, al punto che una donna che non sapesse ancora di aspettare un bambino potrebbe ritenere che il sanguinamento doloroso coincida con la comparsa delle mestruazioni.
In caso di aborto spontaneo incompleto invece il materiale abortivo viene espulso dall’utero della donna solo in parte, in questo caso quindi l’emorragia e i dolori dovuti alle contrazioni uterine persitono fino a quando il ginecologo non interviene per eliminare i residui della gravidanza attraverso il raschiamento o l’isterosuzione.
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Siamo in pieno Carnevale e quindi il tempo per preparare le maschere per le festicciole dei vostri bambini stringe; proprio per questo, oggi vi spieghiamo come realizzare velocemente e con poca spesa due costumi di sicuro effetto: quello del maghetto e quello del clown.
Realizzare un vestito da mago è molto semplice: basta una tunica di colore blu o nero dalle maniche larghe alla quale applicare, anche con la spillatrice, delle stelle di carta argentata e delle lune di cartoncino giallo; per fermare la tunica alla vita è sufficiente una corda bianca. Ora passiamo al trucco, anche in questo caso è molto semplice; se non disponete di una maschera specifica, potete disegnare sul viso del bambino una barba finta, utilizzando gli appositi colori atossici trucca-bimbi. Leggi tutto l’articolo
Sebbene qualche giorno fa avessimo discusso del femoneno delle baby-mamme, l’andamento delle gravidanze rispetto all’età continua comunque a fotografare una situazione opposta, infatti le donne che restano incinte in Italia risultano sempre più grandi: il 34% delle donne, infatti, ha il primo figlio dopo i 35 anni, mentre 6 su cento affrontano la maternità dopo i 39 anni. Non solo, anche le coppie che non riescono a procreare sono in netta crescita, circa il 15% in più rispetto all’anno passato mentre a dispetto di tutte le campagne informative sull’argomento, manca un’adeguata prevenzione per la salute dell’apparato riproduttivo. Tutti questi dati giungono dal convegno organizzato in occasione della 32° Giornata della vita che ha visto riuniti i professori di ginecologia ed ostetricia delle università capitoline. Leggi tutto l’articolo

Oggi voglio segnalarvi alcuni siti utili dove potete scaricare la maschera di carnevale preferita dai vostri bambini.
Cominciamo da enchantedlearning.com dove potrete scegliere tra la maschera da koala, gatto, robot, leone, cane e maiale. Dopo aver selezionato la vostra maschera, vi basterà stamparla, colorarla e ritagliarla.
Un altro sito molto utile e ricco di spunti è disegnibambini.net. Anche in questo caso dopo aver scelto la maschera desiderata, vi basterà salvarla sul vostro pc, stamparla e colorarla.
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Durante la gravidanza e il parto, i muscoli pelvici che sostengono gli organi del bacino possono indebolirsi e allentarsi tanto da portare all’incontinenza e, nei casi più seri, anche al prolasso degli organi; il caso più comune è quello in cui l’utero si abbassa fino ad arrivare al canale vaginale, ovvero avviene il cosiddetto prolasso uterino.
In genere, il prolasso uterino compare in seguito al parto, ma può anche dipendere dalla predisposizione ereditaria all’indebolimento dei muscoli pelvici, o all’avanzamento dell’età; l’abbassamento dell’utero verso la vagina può riguardare solo il collo dell’utero, oppure l’intero organo. I sintomi più comuni del prolasso uterino sono la sensazione di pressione nel basso addome, la perdita incontrollata di urina in seguito ad uno starnuto o a un colpo di tosse, dolori alla schiena, stitichezza e fastidio durante i rapporti sessuali.
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Ormai sono mesi che ogni giorno parliamo di gravidanza e credo che ormai siamo arrivati alla logica conclusione che ogni gestazione è diversa dall’altra e che nulla è assolutamente prevedibile nei lunghi nove mesi che ci separano dall’abbracciare i nostri frugoletti. Una delle situazioni meno comprensibili per noi donne quando rimaniamo incinte riguarda il cosiddetto falso ciclo, per capirci meglio alle volte accade che il ciclo arrivi regolarmente, magari con un intesità leggermente minore del solito. A me è capitato così con il mio primo figlio, effettivamente avevo tutti i primi sintomi della gravidanza, ma le mestruazioni erano arrivate con la solita precisione, ero assolutamente in preda allo sconforto e ormai avevo messo una pietra sopra al fatto che sarebbe arrivata la cicogna. Leggi tutto l’articolo