Pillola dei 5 giorni dopo, tra mille polemiche arriva anche in Italia

di Redazione Commenta

Tra mille polemiche arriva anche in Italia EllaOne, il contraccettivo d’emergenza meglio noto come pillola dei cinque giorni dopo. La commercializzazione, infatti, è stata approvata dalla Commissione Tecnico-Scientifica dell’Aifa i primi di questo mese e il decreto, firmato dal presidente dell’Agenzia Italiana del farmaco Guido Rasi, è stato pubblicato in Gazzetta lo scorso 17 novembre.

Come richiesto dal CSS (Consiglio Superiore di Sanità) però, le donne italiane, uniche in Europa, dovranno esibire un test di gravidanza negativo prima di ottenere la prescrizione dal medico; e non un test di quelli usa e getta, che è possibile acquistare in maniera del tutto anonima in farmacia, ma un test basato sul dosaggio dell’ormone BHG e quindi effettuato attraverso le analisi del sangue.

EllaOne, com’è facile immaginare, sarà in vendita esclusivamente in farmacia come farmaco di fascia C il cui costo, totalmente a carico del paziente, si aggira intorno alle 35 euro, un prezzo notevolmetne superiore a quello di altri paesi europei, basti pensare che in Francia ne costa 25.

Inutile dire che il si definitivo  all’immissione in commercio della pillola dei cinque giorni dopo che, ricordiamo, può essere assunta fino a 120 successive a un rapporto a rischio di gravidanza indesiderata, ha suscitato un vespaio di polemiche e non solo da parte dei movimenti cosiddetti per la vita.

La scelta dell’AIFA di subordinare la prescrizione all’esibizione di un test che escluda una gravidanza in atto, per di più basato sulle analisi del sangue, trova in forte disaccordo anche i medici. Così commenta Giani Fattorini, ginecologo di Agite (Associazione ginecologi territoriali):

Si tratta di un modo per scoraggiare le donne. Le persone che vengono nei nostri ambulatori sono in uno stato emotivo particolare, hanno fretta e non hanno voglia di fare esami.

Per le associazioni scientifiche dei ginecologi è una proposta irrazionale. Per quanto riguarda il sangue, se questa contraccezione è di emergenza non ha senso aspettare gli esami. E poi non ci sono prove che il farmaco faccia male se si prende a fecondazione avvenuta

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