Bonus mamma anche alle straniere, la sentenza del Tribunale

di Fabiana Commenta

Discriminatoria: questo è quanto stato stabilito dal tribunale di Milano sulla circolare erogata dall’Inps circa i requisiti necessari per la richiesta del Bonus mamma. 

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Il bonus mamma, il premio alla nascita una tantum di 800 euro in sostanza spetta anche alle straniere prive di permesso di soggiorno di lungo periodo: lo ha stabilito il tribunale civile di Milano accogliendo il ricorso sul cosiddetto premio alla nascita che era stato presentato dall’Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione (ASGI) APN e Fondazione Piccini. 

In pratica l’INPS dovrà revocare le proprie circolari per decisione del giudice provvedendo a pubblicare sul proprio sito la rettifica informando dell’estensione del beneficio. L’Inps in sostanza si è sostituito al legislatore arrogandosi il potere di “restringere il numero di beneficiari”.

L’Inps d’altra parte ha confermato di aver emanato le circolari sotto la vigilanza degli organi preposti, ma adesso sembra che le circolari cambieranno molto presto.

La platea dei beneficiari si amplia nel momento in cui non è più necessario avere il permesso di soggiorno di lungo periodo e neppure il permesso unico di lavoro. 

BONUS MAMMA 2017, I REQUISITI PER LA DOMANDA

Secondo il Tribunale di fatto non può essere l’Inps a stabilire dei criteri di esclusione dalla platea delle beneficiarie del bonus mamma. 

Intanto l’Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione, cui è stata data ragione dal Tribunale di Milano ricorda a Rutte le straniere che si trovino almeno al settimo mese di gravidanza entro il 31 dicembre del 2017 facciano domanda all’INPS, indipendentemente dal titolo di soggiorno e del lavoro, per poter beneficiare della sentenza del Tribunale.

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