Bisfenolo A, fra i rischi anche l’obesità infantile

di Redazione 1

I bambini con alti livelli di Bisfenolo A nelle urine hanno maggiori probabilità di diventare obesi rispetto ai coetanei per i quali i livelli di questo pericoloso addittivo non sono così elevati. Questo perchè il bisfenolo avrebbe effetti negativi anche sulla salute del sistema endocrino. A dimostrarlo uno studio condotto da Leonardo Trasande, pediatra della Scuola di Medicina dell’Università di New York.

Trasande e colleghi hanno analizzato l’indice di massa corporea ed esposizione al bisfenolo di un campione di oltre duemila bambini di età compresa fra sei e otto anni il cui stato di salute è stato monitorato tra il 2003 e il 2008. Di questi il 34 per cento è risultato obeso e il 18 per cento in sovrappeso e la percentuale di bambini obesi è nettamente più elevata tra i bambini che mostravano alti livelli di bisfenolo A nelle urine (il 22.8 per cento contro il 10 per cento).

Il bisfenolo A è una sostanza chimica presente soprattutto nelle materie plastiche usate per confezionare i cibi e nei rivestimenti di alluminio per le lattine; disgraziatamente però essa è contenuta anche in alcune tipologie di biberon in plastica. Biberon che già nel 2010 l’Unione Europea ha messo bando vietandone la vendita e la produzione (dal marzo 2011).

In precedenza il divieto era entrato in vigore in Francia, Danimarca, Canada, Australia e in alcuni stati americani. Da lungo tempo infatti sono noti gli effetti nocivi del bisfenolo A sulla salute dell’uomo: danni allo sviluppo del sistema nervoso e sterilità cui si aggiungono quelli al sistema endocrino messi in luce da questo studio.

Il bisfenolo A però è presente anche nei contenitori di plastica per i cibi e nelle scatole di alluminio, come accennato, meglio quindi somministrare i cibi in essi contenuti il meno possibile ai bambini. E anche noi adutli dovremmo fare molta attenzione a limitarne il consumo.

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