Bambini e i morsi di animale, cosa fare.

di Micol 5

bambino-con-caneAvere un animale in casa rappresenta una grande opportunità di crescita per un bambino, a volte però può accadere che il piccolo sia morso e che ci si trovi davanti ad una situazione in cui non si sa come comportarsi. Quando i bambini sono molto piccoli almeno fino ai 4 anni, questi incidenti avvengono di frequente, anche perché spesso sono i nostri piccoli ad infastidire gli animali, che innervositi reagiscono. A volte in casi estremi come purtroppo leggiamo sui giornali può avvenire che senza particolari motivi il cane aggredisca con ferocia ferendo gravemente il bambino.

Morso di animale: cosa fare?

Quando un bambino viene morso da un cane o altro animale è necessario prima di tutto valutare la gravità della ferita per decidere se sia sufficiente medicarlo a casa o sia necessario portarlo in Pronto Soccorso. Le lesioni possono essere di entità molto variabile: escoriazioni superficiali, abrasioni, lacerazioni, ferite gravi che possono mettere in pericolo la vita stessa del bambino. Le conseguenze dei morsi sono legate all’entità del morso stesso ed al tipo di batteri presenti nel cavo orale dell’animale. Spesso le ferite si infettano per la difficoltà ad essere ben ripulite. I bambini più piccoli, in considerazione della loro minor statura e delle loro minori capacità di difesa, sono quelli a maggior rischio di lesioni più gravi.
Se le ferite sono profonde od estese, dopo essere state ben pulite avranno sicuramente bisogno di punti di sutura.

Come medicare a casa?

Nelle ferite di minor entità è bene magari interpellare il pediatra per chiedere come effettuare la medicazione a casa. La prima cosa da fare è quella di lavare accuratamente la ferita con acqua corrente e sapone; questa semplice procedura rappresenta la migliore prevenzione per evitare infezioni locali causate da germi presenti nella saliva e nel cavo orale dell’animale o da residui di terra presenti nella ferita. Solo dopo un’accurata pulizia con acqua e sapone si potrà applicare una sostanza antisettica.

É necessario ripetere la vaccinazione antitetanica?

I genitori devono conoscere la situazione vaccinale dei propri figli per poterla comunicare ai medici del Pronto Soccorso o al pediatra curante. Se il bambino è stato regolarmente vaccinato non andrà effettuato alcun richiamo di vaccinazione antitetanica né somministrate immunoglobuline. Se il ciclo vaccinale è incompleto o sono trascorsi più di 5 anni dall’ultimo richiamo il medico, in relazione all’entità della ferita, valuterà l’opportunità di effettuare un richiamo associato o meno alla contemporanea somministrazione di immunoglobuline.

Sono necessari gli antibiotici?

Quando le ferite sono particolarmente profonde o estese e nei casi in cui siano molto sporche, è bene iniziare la terapia antibiotica per l’elevato rischio di infezioni batteriche. In tutti gli altri casi, dopo l’accurata detersione e l’uso di sostanze antisettiche, i genitori valuteranno nei giorni successivi l’eventuale comparsa di segni di infezione, quali tumefazione, arrossamento della cute o dolore intenso; in questi casi sarà necessario contattare il pediatra.

Si può contrarre la rabbia?

La rabbia è una malattia rara in Italia. Solo nel caso in cui il bambino sia stato morso da un cane randagio di cui non sia possibile rintracciare la ‘storia’ clinica, il medico indirizzerà la famiglia ad un centro specializzato che valuterà se necessaria la profilassi antirabbica.

Che cos’è la malattia cosiddetta del “graffio del gatto”?

La malattia da graffio di gatto è una patologia infettiva causata dal batterio Bartonella che può essere presente sulle unghie, ma anche nel cavo orale, di questo animale. I sintomi tipici sono la febbre (o più spesso febbricola) e l’ingrandimento dei linfonodi che si trovano intorno alla parte interessata (ad esempio nel caso più frequente di ferite ad un arto superiore, i linfonodi interessati sono quelli dell’ascella e nei casi di ferite ad un arto inferiore quelli in regione inguinale)

In ogni caso è importante insegnare al bambino che un animale non è un giocattolo e che si devono rispettare i suoi spazi e tempi per far si che non diventi aggressivo.

[via|BambinGesù]