La dermatite atopica (o eczema) è una malattia infiammatoria della pelle caratterizzata dall’alterazione della barriera cutanea. La cute perde idratazione e diventa altamente vulnerabile agli agenti esterni, manifestando secchezza, chiazze rosse o violacee e un forte prurito che può disturbare il sonno dei più piccoli.
Compare di norma nei primi mesi di vita, localizzandosi inizialmente su viso e cuoio capelluto per poi spostarsi verso le pieghe di gomiti e ginocchia. Sebbene tenda ad attenuarsi con la crescita, il suo decorso resta variabile.

Microbioma materno e probiotici
Negli ultimi anni la ricerca si è concentrata sul microbioma materno, che non è altro che l’insieme dei microrganismi presenti nell’intestino, nella vagina e sulla pelle, e sul suo impatto sul sistema immunitario del nascituro. Tuttavia, non esistono evidenze scientifiche sufficienti per affermare che sia possibile prevenire l’eczema infantile modificando la flora batterica della madre durante la gravidanza.
Anche i dati sui probiotici evidenziano risultati altalenanti. Ceppi come il Lacticaseibacillus rhamnosus o i bifidobatteri mostrano riduzioni di rischio solo modeste e non omogenee. Pertanto, l’assunzione di integratori di questo tipo non è raccomandata di routine. In presenza di familiarità per malattie allergiche, è fondamentale consultare il medico ed evitare soluzioni fai-da-te. Lo stesso principio vale per il tipo di parto: l’eventuale associazione tra parto cesareo ed eczema non implica un legame di causa-effetto, per cui la modalità di nascita non va scelta in ottica preventiva. L’eczema nel neonato è quindi difficile da poter prevedere, pur tenendo sotto controllo il microbioma materno in gravidanza. Non c’è una cura preventiva a riguardo, ma si può adottare un determinato stile di vita che aiuterà a prevenirlo.
Stile di vita in gravidanza
Durante la gestazione è opportuno seguire un’alimentazione varia ed equilibrata, ricca di fibre da frutta, verdura e cereali integrali, limitando i cibi ultraprocessati. Non ha invece alcuna utilità eliminare preventivamente alimenti allergenici dalla dieta materna, salvo specifiche allergie della donna. Quando poi sarà nato il bambino, bisogna curare al meglio la sua pelle. Dopo la nascita, l’attenzione deve concentrarsi sulle buone pratiche quotidiane per proteggere la cute del neonato. In primis deve essere effettuata un’igiene delicata, quindi prediligere bagnetti brevi con acqua tiepida e detergenti ultra-delicati, privi di profumo.
Risulta essere fondamentale poi utilizzare tessuti morbidi e traspiranti, evitando lana e materiali ruvidi. Infine applicare la crema idratante ogni giorno non previene l’insorgenza della dermatite, ma resta essenziale per lenire la pelle secca o già infiammata.
L’allattamento al seno, pur offrendo uno straordinario supporto immunitario, non garantisce la prevenzione dell’eczema e non deve diventare fonte di ansia. Qualora la dermatite si ripresenti o compaiano segni di infezione (croste giallastre, lesioni con secrezioni o febbre), è indispensabile rivolgersi tempestivamente al pediatra.





