Lasciare piangere il bambino può essere pericoloso

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Quante volte avete sentito dire: lasciatelo piangere. Le lacrime non uccidono, a volte i bambini hanno bisogno di sfogarsi, solo così capisce le regole. Queste sono le classiche frasi che danno letteralmente il tormento alla mamma nel primo anno di vita del suo piccolino. Come comportarsi? Avete provato a lasciarlo piangere? Se la risposta è no, avete fatto bene secondo il medico Karl Heinrich Brisch.

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Si è sempre pensato che un pianto ogni tanto potesse rendere più forti i bambini, temprarli e soprattutto aiutarli a ritrovare da soli la calma e/o il sonno. Purtroppo pochissimi sanno cosa succede nei bambini quando continuano a piangere. Il dottor Brisch ha raccontato che il pianto causa un momento di stress forte che può attivare una sorta di tanatosi (morte simulata) che può colpire il loro sviluppo cerebrale.

Insomma, non è solo una questa educativa. C’è molto di più. I seguaci di Estivill devono quindi ricredersi. Può aver anche funzionato il metodo, ma i danni possono comunque esserci anche se non sono visibili a occhio nudo. Sono essenzialmente tre le cose che possono accadere al neonato se non viene rassicurato durante il pianto: vuole comunicare qualcosa, ma nessuno gli dà retta: se non ascoltato/rassicurato, il suo livello di stress aumenta.

L’aumento dello stress può danneggiare il suo sistema nervoso centrale, avere ripercussioni sulla crescita e sulla capacità di apprendimento e, infine, potrebbe sviluppare in futuro problemi affettivi, oltre che insonnia, ansia, problemi di dipendenze, fino a depressione. Quindi care mamme non abbiate paura di essere affettuose o di viziare un pochino il vostro neonato. È un’età di grande tenerezza e vola via in un attimo.

Ci sono giorni che è difficile essere mamma, in cui il pianto del proprio può snervare. Meglio quindi lasciarlo sfogare nel suo lettino… vi capisco mamme, ma è solo un periodo, passerà.

 

Photo Credits | Shutterstock / vchal

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