L’importanza del giusto microclima domestico per la salute dei bambini

di Chiara R 3

bambini sani

Quando in casa arriva un bebè è fondamentale che i genitori tengano sotto controllo ogni dettaglio. Tutto, anche ciò che prima appariva insignificante, deve essere a prova di bambino.  Uno degli aspetti di primaria importanza da considerare è l’ambiente in cui il nuovo arrivato dovrà vivere.  Nello specifico, l’aria di casa dovrà essere ottimale per la salute dei bambini. Nei neonati, infatti, i meccanismi di termoregolazione, che consentono di mantenere una temperatura corporea costante, non sono ancora del tutto funzionanti.  Questo comporta, da parte del bambino, un maggior consumo di ossigeno in presenza di sbalzi di temperatura e di umidità. Per questo, spetta ai genitori garantire al bebè la cosiddetta termoneutralità: un ambiente ottimale in cui il bambino sarà in grado di mantenere la propria temperatura corporea senza dispendio di energia.

Per un neonato sano, nato nei giusti tempi e adeguatamente vestito la temperatura ideale è di 22° sia di giorno che di notte mentre l’umidità relativa deve aggirarsi tra il 40 e il 60%. Per un bambino nato prematuramente, con un peso di oltre 2 kg e vestito,  invece, l’ambiente termoneutrale prevede una temperatura  di 24° e un’umidità relativa del 50%. Anche l’acqua per il bagnetto deve essere controllata: la sua temperatura deve essere di 36-37°.

Numerose ricerche scientifiche hanno dimostrato che un’errata temperatura ed una eccessiva umidità dell’aria possono causare problemi alla salute del bambino.  Un’eccessiva umidità nelle abitazioni, causata da infiltrazioni o dalla condensa, e la conseguente presenza di muffe e altri parassiti favoriscono nei bambini l’insorgere di infezioni. Nel dettaglio, i bimbi che vivono in ambienti umidi sono soggetti maggiormente a mal di gola, faringiti, tonsilliti, allergie respiratorie, asma, mal di orecchie e otiti. Anche ambienti troppo secchi, però, possono  creare dei problemi ai bambini, provocando l’irritazione delle mucose delle vie respiratorie e quindi ostruzione del naso e infezioni alla gola.

Per mantenere un corretto grado di umidità dell’aria nelle abitazioni bisogna avere impianti di riscaldamento e areazione perfettamente funzionanti .  Anche il ricambio d’aria è fondamentale per mantenere il giusto microclima domestico:  anche durante l’inverno è bene aprire le finestre per circa un’ora al giorno per aerare gli ambienti. Se l’aria di casa è secca, è opportuno umidificarla attraverso , ad esempio, gli umidificatori di coccio da applicare ai radiatori o quelli elettrici. Questi apparecchi, grazie al vapore acqueo, ristabilizza il giusto tasso di umidità nell’aria. Se, invece, l’umidità è eccessiva si può utilizzare il deumudificatore.