Lavoratrice incinta, il nuovo invio telematico del certificato di gravidanza

di Fabiana Commenta

Nuove regole per le future mamme al lavoro: da agosto 2017 le lavoratrici in dolce attesa non dovranno più necessariamente presentare all’INPS il certificato di gravidanza. Sarà il medico certificatore a occuparsi direttamente dell’invio nell’ambito del nuovo processo di Telematizzazione del certificato medico di gravidanza.

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Il medico del Servizio Sanitario Nazionale o convenzionato dovrà procedere all’invio collegandosi alla piattaforma online dell’Istituto INPS.

Sulla base dell’art. 21 del Decreto Legislativo n° 151/2001 (Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità), poi diventato Decreto Legislativo n° 179/2016 (Codice dell’amministrazione digitale), si mette in evidenza che le delle modalità d’invio telematico del certificato medico di gravidanza sono state demandate all’Istituto Nazionale Previdenza Sociale. Spetta all’INPS pertanto fornire i servizi attraverso cui effettuare la trasmissione stessa.

La novità della circolare consiste proprio nel fatto che saranno i medici certificatori a dover trasmettere certificati stessi fornendo anche a donne e datori di lavoro le modalità per la consultazione degli stessi certificati. Il certificato di gravidanza redatto dal medico dovrà contenere le generalità della lavoratrice, la settimana di gestazione alla data della visita e la data presunta del parto.

 

Dopo aver ricevuto il certificato, l’INPS lo metterà a disposizione della donna sul proprio sito Internet che potrà consultarlo attraverso l’autenticazione con PIN, identità SPID o CNS (Carta Nazionale Dei Servizi). I datori di lavoro che vorranno visualizzare il certificato dovranno inserire anche il codice fiscale della lavoratrice ed il numero di protocollo del certificato attraverso l’applicazione disponibile sul sito.

Dal 4 maggio 2017 (data di pubblicazione della Circolare) prende il via il periodo transitorio di 3 mesi nel corso del quale il medico incaricato potrà ancora optare per il rilascio cartaceo del documento.

 

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