Scelta del biberon per il neonato durante l’allattamento misto

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Nella realtà quotidiana di una famiglia, l’allattamento non segue sempre percorsi lineari.

L’introduzione del biberon non deve essere vissuta come un fallimento o un “allattamento di serie B”, ma come uno strumento pratico per rispondere a necessità concrete: il rientro al lavoro, il bisogno di riposo, il coinvolgimento dell’altro genitore o la gestione di gemelli e nati prematuri.

allattamento misto biberon

Che cos’è l’allattamento misto?

Si parla quindi di allattamento misto, dove il neonato inizia a lasciare il seno per affidarsi al biberon. In realtà la mamma può anche continuare ad allattarlo al seno, ma nei casi sopracitati diventa necessario l’introduzione anche del biberon. Il principio cardine dell’allattamento misto è che il biberon non deve intralciare la meccanica della suzione al seno.

Mentre al seno il bambino compie un lavoro attivo (creare il vuoto, regolare il ritmo, coordinare la respirazione), molti biberon standard erogano latte troppo velocemente. Questo può rendere il bambino “pigro”, portandolo a rifiutare il seno perché più faticoso. Un ottimo biberon per l’allattamento misto deve quindi imitare l’esperienza del seno, puntando su tre pilastri: la suzione attiva, il flusso controllato e la riduzione dell’aria. Per quanto riguarda il primo punto, ecco che il bambino deve “lavorare” con lingua e mandibola. Nel secondo il latte non deve gocciolare passivamente; il piccolo deve poter fare pause fisiologiche. Infine è importante scegliere un biberon che abbia un design studiato che previene coliche e fastidi.

Gli elementi da valutare nella scelta del biberon

La scelta del biberon è quindi molto importante, pur sapendo come non esista il modello perfetto, ma quello più adatto al singolo bambino. Gli elementi da valutare riguardano la tettarella, che deve avere una forma e una morbidezza tali da adattarsi al cavo orale senza causare frustrazione. Il flusso, che per l’allattamento misto è preferibile iniziare con uno lento, per evitare che il biberon diventi una “scorciatoia” troppo rapida rispetto al seno. Il biberon deve poi avere un sistema anticolica, compensando il vuoto senza mescolare aria al latte. Chiaramente anche il materiale (vetro, plastica o silicone) e la facilità di montaggio sono fondamentali per l’uso quotidiano, specialmente durante le poppate notturne.

Oltre allo strumento, conta il metodo. La “poppata responsiva” prevede di offrire il biberon rispettando i segnali di sazietà e i tempi del bambino. È consigliabile mantenere una postura semi-eretta, assicurarsi che la tettarella sia piena di latte e inserire pause intenzionali. In definitiva, la scelta corretta nasce da una domanda: “Questo strumento mi aiuta a mantenere un ritmo simile al seno?”. Se la risposta è positiva e il biberon è facile da gestire, avrete trovato l’alleato ideale per il benessere di tutta la famiglia.

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