Pillola del giorno dopo gratuita per gli universitari francesi

di Redazione Commenta

Pillola del giorno dopo tiene ancora banco e soprattutto fa discutere. Arriva dalla Francia la notizia che il famoso farmaco di emergenza sarà distribuito gratuitamente agli universitari. Ma non è l’unica novità. Il Ministro della Salute, Marisol Turaine, ha anche comunicato che i farmacisti sono autorizzati a vendere la pillola agli studenti che non hanno una recente ricetta, che però non deve essere più vecchia di 12 mesi. La prevenzione prima di tutto.

Precisiamo che la pillola del giorno dopo non è considerata una pillola abortiva, neppure in Italia, ma un farmaco da assumere a seguito di un rapporto a rischio (magari si è rotto il preservativo, si è sfilato o si ha il dubbio che il classico anticoncezionale orale non abbia funzionato) per bloccare l’annidamento della gravidanza. I francesi sono molto aperti su questo tema e stanno lavorando con attenzione per proteggere le donne da concepimenti non programmati o desiderati.

I minorenni francesi, per esempio, da più di 10 anni hanno accesso alla contraccezione d’emergenza, non solo andando dal proprio medico, ma anche nelle infermerie scolastiche e recandosi in farmacia personalmente.  In Italia, le cose funzionano diversamente: una donna che desidera la pillola del giorno dopo ha bisogno di una ricetta nominativa, utilizzabile una volta sola e non richiede una visita medica o un’ecografia. Non è però così facile ottenerla, perché sono molti i medici obiettori.

C’è, inoltre, un altro fatto importante: il neo Presidente François Hollande, proprio in campagna elettorale – racconta Il Fatto –  ha promesso il rimborso dell’aborto (e di conseguenza dei farmaci relativi) e la creazione di un centro in cui abortire in tutti gli ospedali più grandi del Paese. Da noi è complicato trovare un medico non obiettore per effettuare l’interruzione volontaria di gravidanza. Ma non è finita. La pillola del giorno dopo costa in media 12 euro e non è rimborsabile.  Forse è proprio per questo che vediamo alcune notizie come incredibili e ci fanno tanto discutere.

Photo Credit| ThinkStock