Golf ball o focus iperecogeno del cuore del feto, cos’è?

di Micol 14

Quando si aspetta un bimbo, ogni esame di controllo diventa allo stesso tempo un momento emozionante da vivere ma anche un momento di tensione e ansia rispetto la salute del nascituro. Spesso i medici che eseguono gli esami come la ecografia morfologia oppure la flussimetria non si rendono conto della fragilità emotiva di una donna incinta e spesso non si curano di usare dei linguaggi lontani dal “medichese”. Un esempio tra molti è il caso del Golf Ball o focus iperecogeno, può accadere infatti che durante una morfologica si riscontri una o più golf ball sul cuore del feto, alla vista si presentano come delle macchie bianche (iperecogeno significa che l’area è più densa e dunque si presenta più bianca alle onde ecografiche) e quando vengono diagnosticate ogni mamma entra nello sconforto poiché raramente viene spiegato in modo adeguato cosa siano realmente e quanto la maggior parte delle volte siano innocue.

Cos’è la golf ball riscontrabile all’interno del cuore fetale?

La golf ball prende vita dalla calcificazione di uno dei muscoli papillari del cuore, che hanno la funzione di tenere ancorati i lembi della valvola atrio-ventricolare, come le corde di un paracadute. Di solito il golf ball si presenta all’interno del ventricolo sinistro del cuore ma può presentarsi anche in altre sedi.

La golf ball cardiaca fetale è una condizione pericolosa?

Generalmente no, infatti nonostante il nome ridondante e minaccioso questa non è una malformazione cardiaca che possa essere in grado di pregiudicare la funzionalità del cuore. Il problema della golf ball è che la sua presenza si pensava fosse un indicatore per la sindrome di Down, un po’ come un alto valore della translucenza nucale. Oggi invece dopo vari studi si è giunti alla conclusione che la presenza di golf ball in gravidanza non associata ad altre indicazioni verso la sindrome di Down è assolutamente innocua e va solo controllata dopo la nascita.

Quali sono le condizioni che rendono la presenza di golf ball un campanello d’allarme per una possibile Sindrome di Down?

  • età materna maggiore di 35 anni
  • precedente figlio con cromosomopatia o cardiopatia
  • feto con un valore della translucenza nucale aumentata
  • presenza di altri marker ecocardiografici di aneuploidia ( arteria ombelicale singola, tri-test positivo etc).

Dunque mamme nel caso in cui chi vi esegue l’ecografia vi dica che ha riscontrato una golf ball sul cuoricino del vostro piccolo, non entrate nel panico pensando subito a cose nefaste, di per sé non è pericoloso per la vita del piccolo e se non ci sono altre indicazioni non aumenta il rischio di Sindrome di Down. Ovviamente ogni caso è a sé, ma se vi richiedono degli esami aggiuntivi non entrate nel panico.