Il bambino ha sbattuto la testa, cosa fare?

di Redazione 1

bambino che piangePrima o poi ogni mamma deve affrontare la prima caduta del proprio figlio con relativa botta in testa, la prima di mio figlio ancora la ricordo, lui era in giro per casa e aveva all’incirca 11 mesi, io ero seduta per terra a tenerlo d’occhio assieme a mio marito, in una frazione di secondo il piccolo teppista si è avvicinato alla sua altalena della Fisher Price ed invece di salirci come dire “di sedere” si è messo in ginocchio, l’altalena lo ha praticamente catapultato sul parquet dove lui è atterrato di testa.

Non smetteva mai di piangere e immediatamente gli era venuto un bozzo in fronte enorme. Tantissima paura ma per fortuna nessuna conseguenza perché come dicono i pediatri le ossa dei bambini sono forti ma soprattutto elastiche. Ma come dobbiamo comportarci noi mamme quande nostro figlio sbatte la testa? Se il bambino piange molto ma poi ricomincia a fare ciò che stava facendo è evidente che sta bene e che non c’è problema, basterà mettere del ghiaccio sulla parte per evitare che si gonfi eccessivamente e avere la premura di non farlo addormentare almeno per una mezz’ora dopo l’urto.

Se invece dopo aver sbattuto ci rendiamo conto che il bambino è particolarmente pallido, ha la nausea oppure vomita, dimostra una eccessiva sonnolenza oppure perde i sensi c’è il rischio che possa avere una commozione celebrale. In questo caso è necessario portare il piccolo al pronto soccorso facendo attenzione a non dargli né da bere né da mangiare per evitare che vomiti, non dargli medicinali che possano mascherare i sintomi.

Nel caso in cui vi rendiate conto che l’urto sia stato molto forte ma il bambino non abbia particolari sintomatologie  potete tenerlo in osservazione a casa per portarlo poi al pronto soccorso nel caso in cui il quadro clinico cambi e si presentino convulsioni, vomito, svenimenti etc. La regola d’oro in ogni caso per noi mamme è assolutamente cercare di mantenere la calma per poter gestire la situazione d’emergenza  e poter valutare lucidamente lo stato del piccolo.