Bambini e dermatite atopica, i nutrienti che aiutano a combatterla

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probiotici dermatite atopicaSecondo una rassegna di ventuno studi, su un totale di settemila pazienti, pubblicata sulla rivista scientifica Jama Dermatology, probiotici, prebiotici e acidi grassi polinsaturi (omega tre e omega sei) svolgono un’azione benefica sulla dermatite atopica diminuendone il rischio di insorgenza e/o riducendone la gravità dei sintomi.

Gli studi considerati riguardavano un particolare tipo di probiotico, il Lactobacillus rhamnosus che ha dimostrato di essere efficace se assunto da donne in gravidanza o che allattano e somministrato ai neonati. Ma altri studi, condotti in Italia dal dottor Luigi Drago hanno dimostrato che un’azione simile è svolta anche dal Lactobacillus salivarius che, in più, ha il potere di ridurre la presenza di stafilococco aureo, un batterio comune tra chi è affetto da dermatite atopica, nelle feci.

Ma hanno un effetto benefico in questo senso anche l’acido gamma linolenico, un acido grasso polinsaturo della famiglia degli omega sei di cui sono ricchi i semi di ribes nero, mentre i prebiotici (un particolare tipo di carboidrati) sarebbero particolarmente utili per la prevenzione.

Via libera quindi all’integrazione di questi nutrienti nella dieta, anche quella della future mamme e dei più piccoli, si tratta d’altra parte di sostanze naturali del tutto innocue che al massimo, avvisano gli esperti, non sortiscono alcun effetto, anche se evidenze scientifiche sempre più numerose dicono il contrario, e che in nessun modo possono nuocere alla salute di mamma e bambino.

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