Come capire se tuo figlio è vittima dei bulli?

di Cinzia Iannaccio Commenta

Come capire se tuo figlio è vittima dei bulli? Già dalle elementari qualche ansia la avevo, nel vedere ogni tanto mia figlia chiudersi in se stessa per qualcosa che era avvenuta a scuola, ma per fortuna durava poco questo suo malessere e mai ho potuto riscontrare effettivi episodi di bullismo su di lei o nella sua classe (ma in altre vi erano ed erano stati segnalati e vittime e bulli erano femminucce, della quinta elemmentare e prima media). Poi alle medie ed ora alle superiori l’ansia è salita oggettivamente, parallelamente all’età e alle problematiche adolescenziali, senza considerare le prime uscite e nuove “conoscenze” con rischi anche fuori dall’ambiente scolastico.  Non perdo dunque di vista quelli che so essere dei campanelli d’allarme importanti, non sempre ben evidenti.

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  • Ferite, lesioni, lividi, graffi, dolori inspiegabili
  • Perdita di materiale scolastico (continua o meno), di abiti, denaro, libri, articoli elettronici, giocattoli, ecc.
  • Rottura anomala degli stessi oggetti
  • Non voler andare più a scuola (o a calcio/danza/ altra attività) o uscire
  • Non voler prendere il pulmino per la scuola
  • Paura di essere lasciato solo
  • Isolamento, atteggiamento ritirato e sfuggente, strane affermazioni sulla solitudine, ecc.
  • Prolungato e notevole cambiamento nel comportamento o nella personalità
  • Tono dell’umore alterato (triste, rabbioso, lunatico, ansioso, depresso), che perdura nel tempo
  • Disturbi fisici ricorrenti quali mal di testa, mal di stomaco, ecc
  • Disturbi del sonno (incubi,…. bagnare il letto, ecc.)
  • Variazione delle abitudini alimentari
  • Atti di bullismo verso fratellini o altri bambini più piccoli
  • A differenza del solito, attende di tornare a casa per andare in bagno (a scuola i bagni sono spesso luoghi di abusi in quanto non sorvegliati da adulti).
  • Non vuole più uscire con il solito gruppo di amici – ha meno amici
  • Scompaiono soldi o oggetti in casa (i bulli fanno spesso vere e proprie estorsioni)
  • Improvviso e significativo calo nel rendimento scolastico o sportivo
  • Incolpare se stesso per i problemi; perdita totale di autostima
  • Parla di sentirsi impotente, tenta il suicidio o scappa di casa, o da scuola.

 

 

 

Chiaramente ogni bambino o ragazzo è un caso a se stante e può avere effettivamente dei giorni o periodi negativi. Questi “campanelli d’allarme” possono poi significare 1000 altre cose, ma come mamma il consiglio che do a me stessa e alle mie amiche è di non trascurarli, di cercare di capire, di offrire una spalla, ascolto….e magari se sono molto evidenti, o se si ha la conferma che effettivamente il proprio figlio è vittima di bullismo, rivolgersi a esperti del settore. Spesso gli insegnanti hanno buoni punti di riferimento per consigliare (e comunque vanno avvisati).

 

 

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Foto: Thinkstock