Notte di San Lorenzo, il fenomeno spiegato ai bambini 

di Fabiana Commenta

Tutto pronto per la Notte di San Lorenzo che cade tradizionalmente il 10 agosto: occhi puntati all’insù per poter osservare la bellezza delle stelle cadenti, o più correttamente le Perseidi. 

In tutta Italia si moltiplicano le possibilità di poter osservare le stelle cadenti in queste giornate anche grazie a tante iniziative organizzate per l’occasione: e anche quest’anno in fatto il picco delle stelle cadenti è previsto per le giornate del 12 e 13 agosto e l’occasione è quella giusta per poter spiegare il fenomeno delle stelle cadenti ai bambini. 

spiegare morte ai bambini

Secondo la tradizione, riuscire a vedere una stelle consente di poter far avverare un desiderio, ma è realmente così? Non è proprio così, ma è il modo giusto forse per cercare di spiegare ai bambini che cosa sono esattamente le Perseidi, o stelle cadenti di agosto, per molti l’appuntamento astronomico più atteso dell’anno. 

Che cosa sono le stelle cadenti 

Come sono fatte le stelle cadenti? Parliamo di stelle cadenti di agosto, ma in realtà le scie luminose che vediamo intorno al 10 agosto di ogni anno sono dei veri e propri residui delle code delle comete, ammassi di materiali ferrosi, di rocce, ghiaccio e gas che si staccano dalle stelle.  Entrando in contatto con la nostra atmosfera, a causa della loro velocità appaiono come scie luminose che cadono. Le Perseidi sono  figlie della Cometa 109P/Swift-Tuttle

 

Le Perseidi di agosto 

Le stelle di agosto sono le Perseidi: ad agosto, l’orbita terrestre attraversa l’orbita della cometa Swift-Tuttle anche se le stelle sembrano provenire da un punto che si trova nella costellazione di Perseo. Da qui il nome, Perseidi. 

 

Le origini delle lacrime di San Lorenzo?

Il 10 agosto coincide con la Notte di San Lorenzo tanto che le stelle che vengono ammirate in questo periodo vengono dette lacrime di San Lorenzo. Ma perché? La notte di San Lorenzo si riferisce anche alla storia del santo decapitato e torturato a morte sulla graticola sui carboni ardenti proprio il 10 agosto del 258 d.c. Si dice infatti le lacrime del santo vaghino nel cielo senza pace cadendo sulla terra ogni anno nello stesso giorno mostrandosi sulla Terra come lacrime di San Lorenzo.