Biancaneve e i sette nani, svelata la vera storia dei fratelli Grimm

di Fabiana Commenta

 

Avete presente Biancaneve e i sette nani dei fratelli Grimm? La celeberrima fiaba che ha anche ispirato il famoso omonimo film della Walt Disney, in realtà è ispirata a una storia vera e alla vicenda di una nobildonna realmente esistita. 

Si tratta della baronessa Maria Sophia von Erthal la cui lapide  è stata appena restaurata ed esposta nel museo diocesano di Bamberga. La nobildonna ha vissuto nel castello a Lohr am Main, distante circa 100 chilometri a ovest di Bamberga, nel nord della Baviera, e morì nel 1796. 

Biancaneve e i sette nani, la fiaba ispirata alla vita di Maria Sophia von Erthal

 La storia di Maria Sophia von Erthal che ha ispirato la fiaba di Biancaneve riemerge adesso anche se è sempre stata molto famosa fino agli inizi del XIX secolo come spiega il direttore del museo riferendosi anche alla fiaba di  Biancaneve (Schneewittchen in lingua originale) scritta nel 1812 da Jacob e Wilhelm Grimm. 

Sembra proprio che i fratelli Grimm abbiano scritto la loro favola ispirandosi alle storie ascoltate dalla “gente del posto” che ben conosceva la storia della baronessa Maria Sophia von Erthal. 

Molto le similitudini che possono essere riscontra nelle storie di Biancaneve e della baronessa. 

Il padre di Maria Sophia von Erthal, vedovo, si era risposato con una donna autoritaria che prediligeva sfacciatamente i propri figli naturali e ispirando la figura della regina-matrigna. Lohr tra l’altro era all’epoca un centro famoso per la produzione di specchi e il padre della baronessa Maria Sophia ne possedeva una fabbrica. E i sette nani sarebbero stai impiegati dalle figure di uomini piccoli (o anche bambini) che venivano impiegato nelle miniere dove riuscivano a muoversi più agevolmente. 

Se non mancano le similitudini fra la storia reale e la fantasia dei fratelli Grimm, è anche vero che ci sono degli elementi di diversità fra l’una e l’altra vicenda. 

Uno fra tutti? Nella vera storia della sfortunata baronessa non figura mai la bara di cristallo, celeberrima nella fiaba, non c’è neppure la mela avvelenata e manca addirittura il principe azzurro.

La storia di Sophia non ha avuto il lieto fine della fiaba che tutti conosciamo: la baronessa divenne cieca da giovane e morì nubile in un convento all’età di 71 anni. 

 

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