Tachicardia in gravidanza

Durante la gravidanza molte donne si allarmano a causa della comparsa di fastidi come il respiro veloce, l’aumento dei battiti cardiaci ed un senso di spossatezza. Non bisogna, però, preoccuparsi poichè tutti questi disturbi sono la conseguenza dell’adattamento dell’organismo alla gravidanza. Il corpo della donna, infatti, già dalle prime settimane di gestazione subisce diversi cambiamenti fisiologici. Alcuni di questi interessano il cuore e il sistema cardiocircolatorio e possono causare, nelle donne in dolce attesa, la comparsa di tachicardia e palpitazioni.  Il cuore, durante la gravidanza, subisce un aumento costante del suo normale lavoro.
Nello specifico, aumenta notevolmente la quantità di sangue che il cuore deve pompare ogni minuto, arrivando alla 32a settimana ad una volta e mezzo il valore precedente la gravidanza. Nel contempo la pressione sanguigna tende ad abbassarsi arrivando a a valori inferiori ai 140 mmHg per la massima e ai 90 mmHg per la minima. Durante la gestazione, inoltre, l’organismo ha bisogno di recuperare più velocemente l’ossigeno da distribuire ai tessuti e questo determina un’accelerazione del ritmo cardiaco. Nelle gestanti,  dai normali 70 battiti al  minuto, si sale ai 90 battiti e si arriva ai 120-140 in caso di gravidanze gemellari. Le palpitazioni sono causate anche dal fatto che il cuore, in gravidanza, non solo aumenta di grandezza, a causa dell’ingente mole di lavoro, ma cambia anche di posizione. Durante i nove mesi di attesa, infatti, il diaframma tende a sollevarsi e questo determina un avvicinamento del cuore alla gabbia toracica e una sua rotazione in avanti. L’asse elettrico cardiaco, infatti, risulta deviato verso sinistra di 15-18 gradi.
La tachicardia è più presente nel primo trimestre, quando avvengono le maggiori modificazioni dell’organismo, e nel terzo, quando la massa sanguigna raggiunge il suo volume massimo. In questi periodi, la donna in dolce attesa può sentire il proprio cuore battere più velocemente e avvertire un pò di affanno e di stanchezza. Non c’è da preoccuparsi perchè si tratta di un fenomeno del tutto fisiologico che tende a scomparire spontaneamente. In linea di massima, per tenere sotto controllo il ritmo cardiaco, può essere utile evitare di fare sforzi e movimenti bruschi, non stancarsi troppo, non farsi prendere dall’ansia, seguire una dieta sana e bilanciata, bere molti liquidi e non prendere troppo peso. Se i sintomi diventano persistenti e fastidiosi è bene rivolgersi al proprio medico.




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