
La mia esperienza è stata bellissima! Ancora oggi a distanza di tre mesi la ricordo con emozione. Tutto comincia da quando il mio dottore osservando i traccati notava che non ci fosse alcun segnale da parte del piccolo. Insomma le contrazioni non c’erano e l’ansia aumentava sempre più. Mio marito mi è stato sempre vicino mi incoraggiava e dimostrava tanto amore nei miei riguardi. E’ opportuno sottolineare come la figura ed il ruolo del proprio compagno siano fondamentali per noi donne che stiamo per mettere alla luce un figlio.
Quando il mio medico curante mi ha detto che oltre le 41 settimane non avrebbe aspettato, da un lato era sollevata ma dall’altro avevo paura. Io non mi sono mai trovata in una sala operatoria fortunatamente e quindi andavo incontro all’ignoto. Poi il sabato 21 maggio di questo anno verso le 4 del mattino ho avvertito dei dolori lievi che dopo si sono intensificati. Alle sette siamo corsi in ospedale avevo ormai rotto le acque e cadevano in abbondanza. Passato ormai tutto il mattino e parte del pomeriggio con le contrazioni, l’utero era chiuso e la testa del bambino troppo alta. Avrei potuto scegliere di aspettare ancora ma l’ansia e il dolore erano più forti così, di comune accordo con mio marito e dopo aver consultato il ginecologo, abbiamo optato per il cesareo.
L’equipe della sala operatoria ed il mio dottore sono stati bravissimi, specialmente l’anestesista. Quando mi hanno dato Francesco fra le braccia ho pianto tanto! Dopo sono stata benissimo. Auguro a tutte di avere un’esperienza bella come la mia e soprettutto non abbiate paura del parto perchè noi donne troviamo una forza tale in quel momento che è più forte di qualsiasi dolore o impedimento. E’ una forza inspiegabile che viene da dentro, è un dono immenso.



